DL Sostegni: fondo perduto per imprese, scadenza 28 maggio

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Con il DL Sostegni del 22 marzo 2021, sono diverse le agevolazioni che il Governo ha messo in campo in favore delle imprese.

Una di queste è il Bonus contributo a fondo perduto, che permette alle aziende di ottenere una somma di denaro, trasformabile anche in credito d’imposta, calcolata in base alle perdite di fatturato subite a causa delle restrizioni dovute al Covid-19.

Vediamo a chi è rivolto e quali sono i requisiti necessari.

DL Sostegni: come funziona il contributo a fondo perduto

Il Bonus contributo a fondo perduto previsto con il DL Sostegni è attualmente una delle misure più importanti per consentire alle imprese di riavviare la propria attività a seguito dei vari lockdown che hanno impedito loro di lavorare.

L’incentivo è rivolto a tutti i titolari di Partita IVA, residenti o stabiliti in Italia, che svolgono attività d’impresa, arte e professione o che sono percettori di reddito agrario.

A tutti i beneficiari sarà concesso un contributo a fondo perduto, la cui somma sarà calcolata in base alla differenza tra il fatturato e i corrispettivi guadagnati nel 2020 e il fatturato e i corrispettivi guadagnati nel 2019. A tale differenza sarà applicata poi una percentuale che determinerà l’ammontare del contributo spettante.

In ogni caso, per tutti gli aventi diritto la somma non potrà essere superiore a 150 mila euro. Mentre l’importo minimo sarà di:

  • 1.000 euro per le persone fisiche;
  • 2.000 euro per i titolari di Partita IVA differenti dalle persone fisiche.

Il contributo sarà erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario sotto forma di denaro. Egli però potrà scegliere di ricevere il contributo sotto forma di credito d’imposta di eguale importo.

Il credito d’imposta sarà utilizzabile unicamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Tale decisione, una volta definita, sarà irrevocabile.

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Requisiti e invio domande

I requisiti per accedere al contributo a fondo perduto del DL Sostegni sono i seguenti:

  • La Partita IVA dovrà risultare già attiva al momento dell’entrata in vigore del DL Sostegni, e quindi alla data del 23 marzo 2021;
  • I ricavi e i compensi nel 2019 non dovranno essere superiori a 10 milioni di euro;
  • Il fatturato medio mensile del 2020 dovrà risultare inferiore minimo del 30% rispetto al fatturato medio mensile del 2019.

I soggetti che hanno attivato la Partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019, riceveranno il contributo anche senza dover provare il calo di fatturato.

Non possono beneficiare dell’incentivo invece:

  • I soggetti la cui attività risulti cessata per la data del 23 marzo 2021 (entrata in vigore DL Sostegni);
  • I titolari che hanno aperto la Partita IVA dopo l’entrata in vigore del DL Sostegni (dal 24 marzo 2021 in poi);
  • Gli enti statali pubblici di cui all’art. 88 del TUIR;
  • Intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis dei TUIR.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in maniera telematica accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate. Qui il richiedente sarà tenuto a compilare l’apposito software con tutti i dati necessari, per poi inviare la domanda tramite il “Desktop telematico”.

Sarà possibile presentare le richieste a partire dal 30 marzo 2021 fino al 28 maggio 2021.

Per ulteriori approfondimenti, si rimanda alla pagina di riferimento sul sito dell’Agenzia delle Entrate.