DL Semplificazioni, nuova bozza: cosa cambia per il Bonus 110%

DL Semplificazioni


Nel corso della conferenza stampa di presentazione del Decreto Sostegni, a Mario Draghi è stato chiesto il motivo del ritardo nell’uscita del DL Semplificazioni, che era atteso entro il 20 di maggio.

Il Presidente del Consiglio ha chiarito come il testo ancora non fosse “maturo”, aggiungendo inoltre che:

Il tempo che è passato è stato necessario per affrontare la complessità dei temi. Entro la fine della settimana prossima, sia il decreto sulla governance sia il decreto sulle semplificazioni verranno presentati e immagino approvati, e verranno mandati alla Commissione”.

Nell’attesa quindi che siano pronti i documenti ufficiali, il 21 maggio è stata però pubblicata una seconda nuova bozza del DL Semplificazioni, che prevede delle integrazioni a quella che era la prima bozza, uscita all’inizio del mese di maggio.

Vediamo quali sono i cambiamenti previsti riguardo al Superbonus 110%.

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DL Semplificazioni e nuova bozza: proroga Superbonus al 2023 ancora assente

Se il testo ufficiale dovesse rimanere quello presentato con la prima e la seconda bozza, il DL Semplificazioni porterebbe delle modifiche sostanziali al Superbonus per come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi.

C’è da chiarire intanto che anche nel testo della seconda bozza non è presente la proroga della maxi-agevolazione fino al 2023. Tuttavia, sempre Draghi ha assicurato che la proroga ci sarà e che, nel peggiore dei casi, sarà inserita nel testo della prossima Legge di Bilancio 2022.

Proroga a parte comunque, vediamo le novità che potrebbero essere in arrivo con il DL Semplificazioni atteso per la prossima settimana.

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Nuovi concetti e criteri

Il nuovo DL Semplificazioni prevedrebbe innanzitutto una revisione all’articolo 119 del Decreto Rilancio, eliminando alcuni requisiti finora indispensabili per accedere all’Ecobonus 110%.

I criteri sono quelli atti a definire la modalità di usufrutto del bonus per gli edifici unifamiliari. Secondo le disposizioni in vigore finora, questi devono assicurare il concetto di “funzionalità indipendente” riguardo agli impianti, e anche la presenza di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

La bozza del DL Semplificazioni elimina tale punto e di conseguenza anche quello successivo, che era funzionale a spiegare i concetti sopra citati.

Oltre a questo poi, il testo della seconda bozza riconferma quanto previsto dalla prima bozza in merito alla nuova definizione di impianto termico. L’impianto non dovrà più essere obbligatoriamente fisso, ma sarà accettato “qualsiasi apparecchio finalizzato alla climatizzazione invernale degli ambienti”.

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Estensione platea beneficiari

Grandi novità sono previste anche per quanto riguarda la platea dei beneficiari, che dovrebbe essere estesa. Se il testo ufficiale rimarrà lo stesso della bozza, il DL Semplificazioni darebbe la possibilità di accedere all’incentivo anche agli immobili in categoria catastale D/2, ovvero “Alberghi e pensioni (con fine di lucro)”.

Inoltre, i nuovi soggetti che dovrebbero essere ammessi sono:

  • SPA e società in accomandita per azioni;
  • SRL, società cooperative e società di mutua assicurazione;
  • Società europee (CE n. 2157/2001) e società cooperative europee (CE n. 1435/2003) residenti in Italia;
  • Enti privati e pubblici che non costituiscono società;
  • OICR (Organismi di investimento collettivo del risparmio).
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Modifiche ai documenti: solo CILA e niente doppia-conformità

L’ultimo cambiamento per ora inserito nella nuova bozza del DL Semplificazioni riguarda poi la documentazione necessaria per accedere al Superbonus 110%. E in realtà questo è il più rilevante tra tutti.

Secondo le nuove disposizioni, tutti gli interventi ammessi al Superbonus, che non prevedono la demolizione e ricostruzione dell’edificio, richiederebbero unicamente la presentazione di una CILA.

Oltretutto, non dovrebbe essere più necessario presentare il Visto di doppia-conformità edilizia e urbanistica.

Precisiamo ancora che queste sono le novità previste dalla seconda bozza del DL Semplificazioni. Una cosa è certa però, se tutti questi cambiamenti dovessero essere confermati anche dal testo ufficiale, il Superbonus 110% diventerebbe una misura più semplice e snella, oltre che totalmente differente da tutto quanto previsto fino ad ora.