Confermata anche nel 2026, la Carta Acquisti resta un aiuto stabile per anziani e famiglie con bambini piccoli, grazie al rifinanziamento previsto dalla Legge di Bilancio.

La Carta Acquisti torna al centro dell’attenzione con l’approvazione della Legge di Bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre. Il Governo ha scelto di rifinanziare uno degli strumenti di sostegno più importanti per le famiglie in difficoltà.
La Carta Acquisti è da anni un aiuto concreto per migliaia di famiglie e anziani che faticano ad arrivare a fine mese. Ogni volta che viene approvata una nuova Legge di Bilancio, la domanda è sempre la stessa: la Carta Acquisti ci sarà ancora? Cambierà qualcosa? Con la Manovra approvata a fine dicembre arrivano alcune conferme importanti che interessano direttamente chi già la riceve e chi sta pensando di fare domanda.
Importi, requisiti e modalità restano gli stessi? Il sostegno è garantito anche per il 2026? E soprattutto, chi può continuare a beneficiarne?
Sommario
La Carta Acquisti è destinata a due categorie ben precise di cittadini che si trovano in condizioni economiche particolarmente fragili e che rispettano soglie di reddito stabilite dalla normativa, rimaste invariate anche dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2026.
Il primo gruppo è composto dagli anziani con almeno 65 anni di età. In questo caso, la Carta spetta a chi ha un reddito complessivo annuo non superiore a 8.117,17 euro, soglia che sale fino a 11.823,90 euro per chi ha più di 70 anni. Oltre al reddito, vengono valutati anche altri elementi come il patrimonio mobiliare, l’eventuale possesso di immobili diversi dalla prima casa e il numero di utenze intestate.
Il secondo gruppo riguarda le famiglie con bambini di età inferiore a tre anni. Per queste famiglie è richiesto un ISEE non superiore a 8.117,17 euro, oltre al rispetto dei limiti patrimoniali previsti. Anche in questo caso, la misura è pensata per sostenere nuclei che hanno maggiori difficoltà ad affrontare le spese quotidiane.
La Legge di Bilancio 2026 non interviene su questi criteri, confermando l’impianto già esistente: una scelta che punta a garantire continuità e certezza a chi già beneficia della Carta Acquisti o intende farne richiesta.
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Advertisement - PubblicitàLa Carta Acquisti prevede un contributo economico di 40 euro al mese, erogato bimestralmente, per un totale di 80 euro ogni due mesi. L’importo viene caricato automaticamente sulla carta elettronica e non concorre alla formazione del reddito, quindi non incide su altre prestazioni assistenziali.
La somma può essere utilizzata esclusivamente per:
La carta funziona come una normale carta di pagamento elettronica ed è utilizzabile fino a esaurimento del credito disponibile, senza obbligo di spesa immediata.
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Dal confronto tra la Legge di Bilancio 2025 e quella approvata per il 2026, emerge un dato chiaro: la misura viene confermata senza modifiche strutturali.
Non cambiano:
La vera novità è rappresentata dal rifinanziamento del fondo, che garantisce la copertura economica della misura anche per il biennio 2026-2027. Una scelta che punta alla stabilità del sostegno, evitando interruzioni o ritardi nell’erogazione.
Advertisement - PubblicitàLa Carta Acquisti non viene assegnata automaticamente: per ottenerla è necessario presentare apposita domanda, seguendo la procedura prevista dalla normativa vigente e confermata anche per il 2026.
I moduli ufficiali di richiesta e tutte le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito istituzionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nella sezione dedicata alla Carta Acquisti: https://www.mef.gov.it/focus/Carta-Acquisti/
La domanda deve essere presentata:
Dopo la presentazione, Poste Italiane e INPS effettuano i controlli sui requisiti dichiarati. In caso di esito positivo:
È importante ricordare che ogni variazione reddituale o patrimoniale deve essere comunicata, poiché la perdita dei requisiti comporta la sospensione o la revoca del beneficio, con possibile recupero delle somme indebitamente percepite.




