Conto Termico 2.0: come funziona per i condomini?

conto termico 2021


Il Conto Termico, rinominato “2.0” all’inizio del 2020, viene riconfermato anche per l’anno 2021 con le stesse funzionalità e condizioni. Ricordiamo che l’incentivo è gestito dal GSE, e consente di ottenere una percentuale di rimborso sui lavori di efficientamento energetico svolti su edifici esistenti.

Il Governo stanzia anche quest’anno 900 milioni di euro. Dei quali, 200 sono riservati alle Pubbliche Amministrazioni, mentre i restanti 700 milioni vengono ripartiti tra soggetti privati e imprese.

I complessi condominiali, che rientrano tra i soggetti privati, hanno anch’essi diritto ad accedere al Conto Termico 2.0. Vediamo come funziona l’agevolazione per i condomini.

Conto Termico 2.0 per i condomini: ecco come funziona

Come abbiamo detto quindi, anche i condomini possono accedere al Conto Termico 2.0 perché appartengono alla categoria dei soggetti privati.

In realtà, i complessi condominiali possono fare richiesta in due modi:

  1. Come soggetti responsabili;
  2. Avvalendosi di una ESCo.

Per soggetto responsabile, si intende colui che:

  • Paga tutte le spese per gli interventi di efficientamento energetico;
  • Presenta, risultando responsabile, istanza di riconoscimento per gli incentivi GSE;
  • Stipula il contratto a proprio nome con il GSE;
  • Si prende la responsabilità di monitorare il procedimento degli interventi e di assicurare la regolare esecuzione degli eventuali controlli.

La ESCo (Energy Service Company) invece, non è altro che un’impresa in grado di offrire servizi, esperienza e possibilità finanziarie per la realizzazione di un intervento di efficienza energetica. Tale società si assume la responsabilità dell’investimento e gli eventuali rischi del caso, stipulando un contratto con il condominio. La ESCo dovrà essere necessariamente in possesso della certificazione CEI 11352.

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Gli interventi ammissibili

Sempre per quanto riguarda i condomini, gli interventi che possono dare accesso al Conto Termico 2.0 sono:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con dei nuovi impianti a pompa di calore, elettrici o a gas, che utilizzano energia aerotermica, idrotermica o geotermica. Questi potranno essere combinati per consentire la produzione di acqua calda sanitaria. Se la potenza termica utile supera i 200 kW, sarà necessario installare anche dei sistemi per la contabilizzazione del calore;
  • Sostituzione di scaldabagni elettrici con degli scaldacqua a pompa di calore, che consentono di risparmiare sulla produzione di acqua calda sanitaria fino al 75%;
  • Installazione di collettori solari, che possono essere abbinati ai sistemi di solar cooling (condizionatori che funzionano con l’energia solare);
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con dei nuovi sistemi ibridi a pompa di calore.

Procedimento ed erogazione fondi

Il soggetto responsabile sarà tenuto a presentare la richiesta di ammissione al Conto Termico 2.0 entro e non oltre 60 giorni dalla data di fine lavori. Ed entro e non oltre 90 giorni dalla data in cui è stato erogato l’ultimo pagamento verso chi ha svolto gli interventi.

La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica, accedendo al proprio account sul portale del GSE. Dopo l’invio della richiesta, il GSE rilascerà una ricevuta con tanto di importi per gli incentivi spettanti, ed un codice numerico per l’apertura del procedimento.

Il GSE provvederà a valutare la domanda entro 60 giorni dal ricevimento. Nel caso in cui serva più tempo, il richiedente sarà avvisato con una comunicazione. In ogni caso, non si potranno superare i 120 giorni d’attesa.

Se il condominio ottiene l’accesso all’incentivo, riceverà il corrispettivo spettante entro i 30 giorni successivi al bimestre in cui ricade la sottoscrizione del contratto. Gli importi inferiori a 5.000 euro, saranno erogati in un’unica soluzione. Per quanto riguarda gli importi superiori ai 5.000 euro, il GSE provvederà con pagamenti in 2 o 5 rate annuali.