Abuso edilizio: quanto costa sanare la sanzione amministrativa?

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L’abuso edilizio avviene nel momento in cui si costruisce un’opera senza aver prima richiesto le autorizzazioni necessarie per poterlo fare.

A seconda dei casi, per avviare un intervento edilizio, è necessario presentare un’istanza, che in base all’entità dell’opera può essere:

Ma una volta che l’abuso edilizio è appurato, quanto costa sanare la sanzione amministrativa?

Abuso edilizio: la sanatoria non sempre è possibile

L’abuso edilizio è un reato che può essere conseguito sia in maniera amministrativa che penale. Il rischio non è solo quello di prendere una multa salata, ma anche quello di essere arrestati. Inoltre, c’è la probabilità che il proprietario venga obbligato a rispristinare lo stato dei luoghi (e quindi demolire la costruzione) entro 90 giorni.

Prima che si passi alle sanzioni penali però, prende avvio l’illecito amministrativo, che concede la possibilità di effettuare una sanatoria. Ma solo se i presupposti lo consentono.

La sanatoria è quella condizione nella quale si concede a chi ha commesso l’illecito, di pagare una multa per poter “regolarizzare” la costruzione realizzata illegalmente.

A differenza del condono, che richiede l’istituzione di una legge straordinaria, la sanatoria è sempre possibile secondo la Costituzione italiana. Ma richiede delle condizioni particolari per poter risultare valida.

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Quando si può sanare l’abuso? E quanto costa la sanzione?

Di fronte ad un abuso edilizio quindi, la sanatoria concede al cittadino la possibilità di pagare per poter mettere in regola l’immobile costruito illegalmente.

È possibile seguire questa procedura però solo se la costruzione risulta regolare per quanto riguarda le norme urbanistiche del territorio. Sia quelle dell’anno in cui è avvenuta la costruzione, sia quelle dell’anno in cui si richiede l’avvio della sanatoria. Se l’abuso dovesse risultare illecito su tutti i fronti invece, sia progettuali che esecutivi, non c’è possibilità di evitare la demolizione.

Detto questo, se quindi ci sono i presupposti, quanto costa sanare una sanzione amministrativa per abuso edilizio?

Per la sanatoria, è necessario considerare due pagamenti differenti:

  • La multa amministrativa;
  • La parcella dell’onorario.

Nel primo caso si paga effettivamente la sanatoria per regolarizzare l’illecito. Il costo sarà pari a:

  • 333 euro, per interventi che richiedevano la CILA, ma questa è stata inviata tardiva a lavoro già in corso;
  • 516 euro, per i lavori che invece necessitano della SCIA, ma anche in questo caso è stata inviata a opera iniziata;
  • 1.000 euro, nel caso in cui il proprietario abbia presentato la CILA o la SCIA a lavori ormai ultimati.

Passiamo quindi al secondo pagamento, ovvero la parcella dell’onorario. L’onorario non è altro che il professionista che si occupa di valutare se è possibile la concessione della sanatoria.

Il suo lavoro sarà quello di analizzare l’immobile costruito illegalmente, per vedere appunto se questo risulta in regola almeno con le norme urbanistiche. Dopodiché, egli compilerà una relazione da allegare alla sanatoria.

Attenzione, perché anche nel caso in cui l’immobile risultasse impossibile da sanare, sarà comunque necessario corrispondere la parcella all’onorario. Generalmente, tali professionisti richiedono dai 500 euro ai 1.500 euro per la pratica.

Leggi anche: “Abuso edilizio: rischi e sanzioni” e “Prescrizione abuso edilizio: come funziona?





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