Tettoia in legno: Permessi, le tipologie e i costi

Tettoia in legno: Permessi, le tipologie e i costi Tettoia in legno: Permessi, le tipologie e i costi
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Proteggere l’auto, soprattutto in inverno, o godersi il giardino al riparo dal sole. La tettoia in legno ha molte funzioni e un grande appeal per chi possiede uno spazio esterno. Questione di praticità, perché aggiunge un valore economico all’abitazione, ma anche di estetica e soprattutto di sicurezza.

Costruirla, però, non è così facile. Permessi a parte, sono tanti gli elementi che bisogna vanno tenuti in considerazione. Uno per tutti: i coni d’ombra che potrebbero addirittura costringere a cambiare l’intero sistema di illuminazione dell’abitazione.

Quanto ai modelli e alle forme, le opzioni si sprecano e, ovviamente, i prezzi oscillano vistosamente a seconda della grandezza e dei materiali.

Tettoia in legno vs pergolato: le differenze

Tettoia e pergolato sono termini spesso usati come sinonimi. Ma non sono la stessa cosa: una tettoia è una struttura fissa, di per sé pesante e che ha bisogno di una progettazione. La tettoia in legno, in genere, è ancorata ai muri dell’abitazione con dei supporti e perciò ha bisogno di permessi e rientra tra gli interventi di edilizia pesante.

Il pergolato, al contrario, è una struttura mobile, ossia leggera e poco ingombrante. Per questo, la sua costruzione rientra tra le opere di Edilizia libera e non necessita di permessi (nel caso di una casa indipendente).

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Tettoia in legno: a cosa serve

Le tettoie in legno possono essere costruite (o posizionate) non solo in giardino ma anche sul terrazzo. Sebbene la loro utilità primaria sia quella di offrire riparo all’automobile, questo elemento architettonico è anche molto gettonato come soluzione per ampliare la superficie vivibile e realizzare una zona di relax o per mettere al riparo piante troppo esposte alle intemperie.

La sua caratteristica principale è che deve essere ancorata a un muro portante ma le minuzie estetiche sono innumerevoli e la realizzazione di forme ad angolo a ridosso delle porte finestre consente di godersi lo spazio esterno senza doversi preoccupare delle stagionalità.

Le strutture realizzate in terrazzo, inoltre, consentono di far defluire le piogge grazie al tetto inclinato. Oltre alle soluzioni su progetto, il mercato offre una serie di moduli prefabbricati che consentono di abbattere notevolmente i costi.

Tettoia in legno: quali permessi

La costruzione di una tettoia in legno prevede il rilascio del permesso di costruire, nella maggior parte dei casi. La tettoia, infatti, è un vero e proprio elemento edilizio, che prevede il posizionamento di pilastri distanziati tra loro. Pur in assenza di pareti, perciò, è considerata un manufatto e il luogo che la ospita dev’essere una volumetria edificabile.

La regolamentazione è, di norma, di carattere nazionale ma esistono poi norme locali che potrebbero rendere necessari ulteriori documenti.

La costruzione di una tettoia, di fatto, aumenta la volumetria dell’abitazione. Dunque, si tratta di una nuova costruzione. Così la definisce il DPR 380/01, che include la tettoia in legno tra gli interventi di trasformazione urbanistica.

La tettoia in legno si qualifica come nuova costruzione, in particolare, qualora la sua realizzazione aumenti di oltre il 20% la volumetria dell’immobile. Detta in soldoni: quando una tettoia fa volume viene considerata alterazione dell’assetto originario dell’edificio.

Un altro elemento distintivo è costituito dalla cosiddetta funzione pertinenziale della tettoia da costruire. Vuol dire, che va valutato se la struttura possa essere considerata autonoma e utilizzabile in maniera indipendente rispetto all’unità immobiliare o se, invece, costituisca un suo accessorio. Nel primo caso, è indispensabile chiedere al Comune la licenza edilizia.

Tuttavia, una lista infinita di sentenze dei Tribunali amministrativi di tutt’Italia sono concordi nell’affermare che, poiché la tettoia è costituta da elementi inamovibili, non possa considerarsi una struttura precaria ma durevole nel tempo, che consente un aumento del godimento dell’immobile e anche un maggiore carico urbanistico.

Una nota a parte, infine, meritano le tettoie costruite sui terrazzi dei condomini, che non devono:

    • violare le norme sulle distanze minime (3 metri);
    • pregiudicare il decoro architettonico dell’edificio;
    • pregiudicare il decoro architettonico dello stabile;

Esistono, poi, rari casi in cui la costruzione della tettoia in legno non ha bisogno di permessi. In generale, quando la sua struttura non fa volume, ovvero se non supera 8mq la licenza di costruire non è necessaria (Tar Piemonte, Sentenza n. 198 del 2017)

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Tettoia in legno: i materiali della struttura

Una volta sbrogliata la matassa dei permessi, è finalmente il tempo di analizzare le soluzioni. Trattandosi di una struttura fissa, le caratteristiche da rispettare dovranno essere la durevolezza e la facilità di manutenzione.

Il legno lamellare di pino o di abete è, in genere, la soluzione più gettonata perché la coesistenza di varie lamelle assicura resistenza alle intemperie e alle sollecitazioni del terreno. Il particolare tipo di lavorazione a cui è sottoposto conferisce a questo materiale stabilità e standard alti: il legno lamellare, infatti, è adatto a qualsiasi dimensione perché non si contrae né si deforma nel tempo.

Il legno massello è la sua grande alternativa. La lavorazione di questo materiale prevede le fasi di essiccazione e piallatura del tronco. Il suo più grande pregio è quello di essere non solo più resistente del legno lamellare ma anche più personalizzabile. Tuttavia, essendo un materiale naturale, è soggetto a deformazione, nel tempo, il che lo rende inadatto a strutture di grandi dimensioni che col passare degli anni potrebbero diventare poco stabili.

Tettoia in legno: i materiali della copertura

La scelta dipende, in questo caso, dal gusto personale. Le soluzioni sono diverse, tutte ugualmente valide.

Le tegole sono l’opzione più classica. Se, però, assicurano resistenza e protezione, influiscono con il peso sulla struttura portante che dovrà essere rinforzata da supporti. Quanto al design, le tegole non sono tutte uguali: canadesi, marsigliesi o portoghesi sono solo alcune varianti che differiscono tra loro per taglio estetico, certo, ma soprattutto per prezzo.

Il legno è, in definitiva, la scelta estetica migliore. Assicura resistenza e stabilità ma anche continuità con la struttura portante. Occhio, però, alla manutenzione. Come qualsiasi elemento naturale sarà necessario proteggerlo dalle intemperie e, dunque, i costi nel tempo potrebbero lievitare non poco.

I tendaggi, infine, sono la soluzione più economica. Ma anche la più limitata. Se anche esistono in commercio tessuti impermeabili, qualsiasi materiale poco potrà, per esempio, contro il vento. A lungo andare, dunque, potrebbero essere necessarie sostituzioni plurime. Il calcolo economico si fa da sé.

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Tettoia in legno: come si costruisce

L’imperativo è: la posa in opera dev’essere inappuntabile. Se si è optato, dunque, per la costruzione ex novo anziché per l’installazione di un prefabbricato, il fai da te non è consigliabile.

Regola numero uno: occhio alla luce. La costruzione di una tettoia potrebbe sottrarre luminosità alla casa.

Per passare alle fasi, per prime, vengono posizionate le travi, che si fissano a terra con specifici supporti, gettate di calcestruzzo o fori.

Quindi, si procede ad un’eventuale posizionamento dei pannelli laterali e degli elementi ornamentali (greche e fregi). L’ultima posa in opera riguarda il tetto: non è una procedura molto diversa rispetto a quella seguita per la copertura di un’abitazione.

Dopo aver ultimato il posizionamento, il tetto viene trattato con un fondo drenante che sia anche impermeabile e solo dopo si procede alla posa di coppi, tegole, pannelli o doghe in legno.

Tettoia in legno: quanto costa

Al contrario di quello che si potrebbe pensare, la costruzione di una tettoia in legno ha un peso non indifferente in portafoglio. Calcolare un costo di massima è praticamente impossibile.

Non si tratta solo di dimensioni ma anche di qualità del terreno, disposizione e materiali, nonché di ore di lavoro necessarie a ultimare l’opera. Tuttavia, prendendo a esempio delle configurazioni standard, ci si può fare un’idea.

Il range di prezzo per una tettoia completamente in legno va da 500 e 3.000 euro. Naturalmente, il costo è solo indicativo ma serve di base per cominciare a prepararsi.

Sicuramente, sulla spesa finale molto incide la decisione iniziale. Ovvero, posizionare un prefabbricato oppure procedere alla costruzione metro per metro.

La prima soluzione è senza dubbio più economica, anche perché consente di risparmiare sulla manodopera. E alla fine, ce la si potrebbe cavare con una spesa al di sotto dei mille euro.

Se invece vogliamo una soluzione personalizzata, allora prepariamoci ad affrontare un costo che va, in linea di massima, da 130 a 300 euro a metro quadro. Il che, a opera finita, porta a un risultato che può superare 2.000 euro.

Le dimensioni, la destinazione d’uso e i materiali utilizzati sono i tre parametri principali che fanno la differenza del prezzo di una tettoia in legno.

Se l’obiettivo è creare, ad esempio, una struttura di protezione per l’automobile, le dimensioni dovranno essere notevoli e, a prescindere dal materiale utilizzato, i costi saranno maggiori. Nel caso in cui, al contrario, la tettoia debba essere utilizzata come zona relax le dimensioni saranno minime e si potrà risparmiare qualcosa sui materiali, che dovranno supportare un peso del tetto inferiore, prevedere meno travi di copertura e supporto.

Insomma, se i metri quadri aumentano, non aumenta solo il materiale da utilizzare ma anche la sua qualità. Maggiori sono le dimensioni, più resistente dovrà essere la struttura. Il che influirà, ovviamente, sulla spesa finale.

Un’altra variabile riguarda la larghezza delle colonne, che dipende dal materiale selezionato per il tetto. Va da sé che più pesante è la copertura da sostenere, più le colonne dovranno essere larghe e resistenti, oltre che numerose.

E a proposito di colonne, un’ulteriore distinzione va fatta sul tipo di struttura della tettoia in legno, che può essere ancorata a una facciata dell’abitazione oppure autoportante, ovvero staccata del tutto dalle mura dell’unità immobiliare. Nel primo caso (tettoia fissata alla facciata), il costo di una tettoia di piccole dimensioni (2 metri per 2,5 metri) può costare intorno a 500 euro.

Aumentando il perimetro, i costi si spostano di poco. In linea di massima, per coprire una superficie di 3 metri per 6 la spesa si aggira intorno a 1200 euro ma consente di ricavare ben 18 mq di spazio in più da vivere e sfruttare.

Per le strutture autoportanti, ovviamente, il tipo di calcolo cambia e si riferisce al costo per metro quadro e al tipo di costruzione.

Se il modello è una tettoia semplice a due falde fino a 20 mq di superficie, il costo si aggira intorno a 200 euro a mq, oltre questa misura, il prezzo scende in linea di massima a 180 euro/mq.

Ci sono poi i modelli di tettoia in legno che presentano una struttura rialzata per consentire il ricovero di caravan e roulotte: in questo caso si può prevedere un incremento di circa 40 euro al metro quadro.

E poi vanno calcolate le spese della gronda e della tamponatura che, sommate, portano a un aggravio tra 65 e 145 euro al metro quadro.

Infine, nella stima del prezzo, va considerata anche la dimensione delle colonne, che si aggira intorno ai 20 euro al metro quadro ma raggiunge facilmente i 40 euro al metro quadro nel caso di superfici particolarmente ampie o tetti pesanti.

Infine la copertura: il costo dei coppi in laterizio è abbastanza abbordabile (si parte da 5 euro al metro quadro) ma nel caso la scelta ricada su tegole o legno, questo inciderà sul risultato finale fino a oltre 20 euro al metro quadro.

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Tettoia in legno: conclusioni

La costruzione di una tettoia in legno sicuramente aumenta il valore dell’abitazione. I suoi utilizzi sono diversi (copertura per l’auto, creazione di una zona relax, ricovero per le piante, etc). Le disposizioni di legge vigenti, in linea di massima, considerano le tettoie come costruzioni a se stanti, usufruibili a prescindere dalle unità immobiliari.

Pertanto la richiesta di permessi è quasi sempre obbligatoria. Tuttavia, alcune sentenze dei TAR regionali hanno stabilito che per strutture di dimensioni particolarmente piccole si possa procedere pur in assenza di autorizzazioni.

Generalmente, le tettoie sono ancorate a una facciata dell’immobile ma ne esistono anche di autoportanti. La struttura principale è in legno, mentre il tetto può essere realizzato in coppi, tegole, legno ma anche tessuti.

I costi, naturalmente variano a seconda delle dimensioni, della destinazione d’uso e dei materiali. Solo indicativamente si va da 500 a 3000 euro, ai quali poi bisognerà aggiungere l’Iva.



Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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