Muri portanti: cosa sono e come riconoscerli

muri portanti

I muri portanti sono considerati come “lo scheletro della costruzione”. Questo perché sono quegli elementi strutturali che si occupano di reggere tutto il peso, e trasferire i carichi che gravano sulle fondamenta.

Sono senza dubbio i muri più importanti per una costruzione, perché sono quelli ai quali si “poggiano” tutte le altre pareti, e senza i quali la struttura non potrebbe stare in piedi. Ma non solo.

Questi muri sono quelli più spessi e più stabili che, in caso di terremoto, resistono meglio alle scosse. E se uno di questi dovesse crollare, avverrebbe il collasso parziale o totale del fabbricato.

Vediamo nello specifico cosa sono i muri portanti e come fare per riconoscerli.

Muri portanti: cosa sono e quali funzioni hanno

Sapere quali sono i muri portanti di una struttura è fondamentale soprattutto quando si deve ristrutturare. Un solo errore infatti, potrebbe risultare fatale per l’intero edificio.

Si chiamano muri portanti (o maestri) perché appunto portano e sorreggono il peso del fabbricato e i carichi verticali che gravano su di esso. Ed hanno inoltre l’importantissimo compito di trasferire tali carichi alle fondamenta, per evitare che l’edificio possa crollare.

Ma sono anche quelli che si occupano di reagire alle sollecitazioni orizzontali, come appunto le scosse di un terremoto o anche solo l’azione del vento.

Per poter fare tutto ciò, è necessario che i muri portanti siano spessi e resistenti tanto quanto la struttura richiede. Infatti non esiste uno spessore ideale, dipende sempre dall’entità dei carichi agenti che dovranno sorreggere, e dalla misura dell’area di superficie.

Come si fa a riconoscerli?

Per poter riconoscere i muri portanti di una struttura, bisogna innanzitutto sapere quali sono le altre tipologie di parete che la compongono. Ovvero:

  • I tramezzi, che sono quelli costruiti unicamente con lo scopo di dividere lo spazio interno per ottenere stanze adibite a diversi usi;
  • Le tamponature (o muri di tamponamento o muri perimetrali), ovvero quelli che separano l’interno della struttura dall’esterno.

Se si desidera sapere quali sono i muri portanti per poter effettuare degli interventi di ristrutturazione nell’abitazione, la scelta migliore è sempre quella di rivolgersi a degli esperti nel settore. Anche perché saranno loro ad effettuare i lavori.

Se invece il desiderio nasce per pura curiosità degli abitanti, è possibile adottare i semplici trucchetti che vediamo di seguito:

  • Bussare sulle pareti. Si sentirà un suono differente in base alla tipologia di muro. Se si sente un suono sordo, quasi sicuramente si tratta di muri portanti;
  • Misurare lo spessore delle pareti. I muri maestri sono sempre più spessi dei tramezzi;
  • Individuare le travi nella struttura. Queste poggiano sempre e solo sui muri portanti;
  • In caso di edificio su più piani, controllare quali pareti continuano senza interruzioni da un piano all’altro. Quelli saranno i muri maestri, che riescono così a trasferire il peso alle fondamenta;
  • Se si ha a disposizione la pianta in scala dell’abitazione, basterà osservarla con attenzione. I muri portanti sono disegnati sempre con un tratto più marcato rispetto alle altre pareti.



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