Costruire casa fai da te: la convenienza esiste ancora?

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È idea comune che costruire una casa sia più conveniente di acquistarla. Almeno una volta era così. Al giorno d’oggi però la realizzazione autonoma di un’abitazione richiede sicuramente un processo più impegnativo rispetto, per esempio, agli anni ’50.

Sono aumentati i permessi da richiedere, si sono allungate le procedure. E anche i costi per l’acquisto di materiale e per la manodopera sono sicuramente lievitati. In molti casi in realtà, per la costruzione di una casa fai da te si rischia di spendere la stessa cifra che si spenderebbe con un eventuale acquisto. O addirittura di più.

Dunque, la convenienza esiste ancora?

Costruire casa fai da te: i passaggi da compiere

Per costruire una casa fai da te, innanzitutto è necessario acquistare il terreno sul quale realizzarla. Se, ovviamente, non ne si possiede già uno di proprietà. I prezzi dei terreni in Italia cambiano molto in base alla zona. Per esempio, nelle regioni del Centro e del Nord, si paga molto di più rispetto al Sud.

Generalmente, i costi medi in tutto il territorio nazionale vanno dai 100 agli 800 euro al metro quadrato. Le variabili dipendono soprattutto dall’area nella quale è ubicato il terreno che si sceglie. Ma anche, e soprattutto, dall’indice di edificabilità della zona.

All’acquisto del terreno, bisognerà poi aggiungere anche la spesa per l’atto notarile di compravendita, e i relativi costi di registrazione.

Successivamente, si dovrà pensare al progetto preliminare e alle autorizzazioni necessarie. Visto che si tratta di una costruzione ex-novo, sarà obbligatorio presentare presso gli uffici comunali il Permesso di Costruire. E pagare quindi anche il Contributo di costruzione.

Il passaggio seguente sarà la scelta dei materiali per la costruzione. Che, in realtà, sono quelli che pesano di più su tutto il costo complessivo. Ed è proprio qui che bisogna riflettere bene perché, soprattutto al giorno d’oggi, esistono varie tipologie di materiali per tutte le tasche. Con i quali si può risparmiare notevolmente.

A tutti i costi appena citati inoltre, bisognerà aggiungere anche quello per gli allacci elettrici, idrici e del gas. Così come anche le eventuali rifiniture e i perfezionamenti. Infine, se non li possedete già, si dovrà mettere in conto anche l’acquisto di mobili e arredi.

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La convenienza esiste?

Anche al giorno d’oggi, la risposta a questa domanda è: assolutamente sì. Costruire casa è senza dubbio più conveniente rispetto all’acquisto.

Il segreto è solo calcolare preventivamente tutte le possibili spese da affrontare, e tagliare i costi dove è possibile. Ciò che condiziona maggiormente il prezzo è: la zona scelta, i materiali, la grandezza dell’immobile.

Sicuramente vi troverete a dover scendere a compromessi lungo la strada. Ma se riuscirete a risparmiare sui fattori che richiedono una spesa maggiore, sarete sicuramente avvantaggiati. È ovvio che, se puntate a non spendere troppo, non potrete pensare di acquistare un terreno nel centro di Roma o a Milano. In compenso però, potete trovare grandi affari nelle periferie.

Per quanto riguarda i materiali, la soluzione che ad oggi risulta migliore per costruire una casa autonomamente e risparmiare, è affidarsi alla bioedilizia.

In questo mondo nuovo dell’edilizia ecosostenibile, troverete numerose occasioni di risparmio. Non tanto sull’acquisto iniziale forse, ma sicuramente sulle spese a lungo termine. Tali materiali innovativi sono studiati infatti per rendere l’abitazione più prestante a livello energetico.

Il che si traduce con spese minime in bolletta per tutta la durata dell’immobile, e maggiore efficacia degli impianti. Oltre, ovviamente, ad una minore quantità di emissioni nocive disperse nell’ambiente.





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