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Comodato d’uso: ora si fa da casa con calcolo imposte automatico

Comodato d’uso: ora si fa da casa con calcolo imposte automaticoComodato d’uso: ora si fa da casa con calcolo imposte automatico
Ultimo Aggiornamento:

Il comodato d’uso gratuito è un contratto in base al quale un soggetto (comodante) concede ad un altro soggetto (comodatario) un bene mobile o immobile, affinché lo utilizzi per un tempo determinato e solo per bisogni propri e della propria famiglia.

Allo scadere del contratto, il comodatario sarà tenuto a restituire il bene di cui ha usufruito, nello stesso stato in cui si trovava al momento della consegna, ad eccezione della normale usura causata dall’utilizzo di un bene nel lungo periodo.

Il contratto di comodato d’uso è regolamentato dal Codice Civile all’art. 1803, dove viene precisato chiaramente che: “Il comodato è essenzialmente gratuito.

Nell’ottica della digitalizzazione delle funzioni amministrative, al fine di accelerare i processi di autorizzazione legati ad ogni ambito e, in particolar modo, a quello edile, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato l’avvio del servizio online che consente a chiunque di registrare un contratto di comodato d’uso gratuito comodamente da casa.

Approfondiamo di seguito.

Comodato d’uso: approvato Modello RAP per invio richiesta

Con il Comunicato Stampa del 19 dicembre 2022, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’avvio del servizio che consente di registrare un contratto di comodato d’uso gratuito online.

In seguito all’approvazione del modello per la richiesta, firmata dal direttore dell’Agenzia con il Provvedimento Prot. n. 465502 in data 16 dicembre 2022, si annuncia appunto che il servizio è attivo a partire dal 20 dicembre 2022.

Nello specifico, a partire da questa data, diventa possibile per chiunque trasmettere la richiesta per la registrazione di un contratto di comodato d’uso gratuito, con anche la possibilità di inserire degli allegati eventuali allegati (come lo stesso contratto, eventuali planimetrie o inventari).

Non sarà dunque più necessario recarsi presso gli uffici territoriali delle Entrate, presso il quale era obbligatorio registrare il contratto stipulato entro 30 giorni dalla firma.

L’invio della richiesta di registrazione del contratto potrà essere trasmessa dallo stesso cittadino che ha stipulato il contratto, oppure ci si potrà servire di un intermediario.

Come detto, il direttore delle Entrate ha approvato il modello, denominato “RAP (Registrazione Atto Privato)” da compilare e trasmettere online accedendo alla propria Area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il modello è disponibile qui.

Leggi anche: Comodato d’uso gratuito: che cos’è e come funziona

Compilazione veloce e calcolo automatico delle imposte

Nello stesso Comunicato si fa sapere che lo stesso servizio online sarà presto esteso anche a favore di altri atti privati, per i quali, attualmente, la richiesta di registrazione è valida solo se presentata fisicamente presso gli uffici competenti.

Sarà esteso, ad esempio, alle richieste di registrazione degli atti preliminari di compravendita.

Per poter utilizzare il nuovo servizio delle Entrate, sarà richiesto di inserire nel nuovo Modello RAP i seguenti dati:

  • Tipologia di contratto (se gratuito);
  • Dati del comodante;
  • Dati del comodatario;
  • Dati relativi all’immobile oggetto del contratto.

Sarà possibile inoltre allegare (in formato Tif, Tiff e Pdf/A), la copia del contratto da registrare – che dovrà essere firmata da entrambe le parti – e altri eventuali documenti.

Il sistema a quel punto sarà in grado di calcolare automaticamente le imposte dovute (di registro e di bollo), e sarà possibile per il cittadino procedere direttamente con il pagamento online.

Qui è possibile consultare le istruzioni alla compilazione del modello.

Con successivo provvedimento saranno approvate le specifiche tecniche relative all’invio dei dati contenuti nel modello, e sarà reso disponibile il prodotto informatico di controllo.

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TAGS: comodado d'uso, comodato d’uso gratuito, Modello RAP

Autore: Redazione Online

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