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Giornale dei lavori: quando è obbligatorio, chi lo compila, contenuti, differenze da SAL e registro, firme, riserve e valore probatorio.
Il giornale dei lavori è il documento cronologico che racconta ciò che accade realmente in cantiere: avanzamento delle lavorazioni, operai e attrezzature impiegati, materiali, ordini di servizio, prove, condizioni meteorologiche, contestazioni, sospensioni, riprese e varianti. Nei lavori pubblici fa parte della contabilità disciplinata dal Codice dei contratti; nei lavori privati non è obbligatorio per ogni intervento, ma può essere previsto dal contratto o dall’incarico professionale ed è particolarmente utile nei cantieri complessi.
Non è un semplice quaderno di appunti e non va confuso con SAL, registro di contabilità, verbali o documenti della sicurezza. Per essere davvero utile deve essere compilato durante l’esecuzione, identificare l’autore delle annotazioni e collegare ogni fatto agli allegati pertinenti. La sua presenza, inoltre, non rende automaticamente vero tutto ciò che contiene: il valore probatorio cambia a seconda di provenienza, firme, tempestività, integrità del documento e coerenza con le altre prove.
Questa guida distingue nettamente appalti pubblici e privati, considera il D.Lgs. 36/2023 aggiornato dal correttivo del 2024 e spiega chi compila il giornale, quali informazioni deve contenere, come gestire firme e correzioni e che cosa succede se manca.
Sommario
È la memoria quotidiana dell’esecuzione. Il progetto descrive ciò che deve essere costruito; il capitolato stabilisce caratteristiche e regole; il cronoprogramma ordina le attività nel tempo; il giornale registra come l’opera procede nella realtà. Permette quindi di confrontare programma e andamento effettivo e di individuare quando nasce un ritardo, una modifica o una criticità.
Nel sistema dei lavori pubblici è uno dei documenti contabili elencati dall’articolo 12 dell’Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023. Serve al controllo tecnico, economico e amministrativo affidato alla direzione lavori. Nel settore privato si usa spesso lo stesso nome per un documento organizzato dalla direzione lavori o previsto dal contratto: la funzione è simile, ma disciplina, firme ed effetti non sono automaticamente identici a quelli dell’appalto pubblico.
Per i contratti pubblici soggetti al nuovo Codice, il giornale rientra nel normale sistema della contabilità dei lavori insieme a libretti delle misure, registro di contabilità, SAL e conto finale. L’articolo 115 del Codice affida all’Allegato II.14 le modalità con cui il direttore dei lavori svolge controllo e contabilità mediante strumenti digitali.
Il correttivo approvato con D.Lgs. 209/2024 ha aggiornato l’articolo 12: la contabilità deve utilizzare programmi digitali basati su formati aperti non proprietari, capaci di garantire autenticità, sicurezza e provenienza dei dati. Se la direzione lavori è esterna, il programma deve essere preventivamente accettato dal RUP. Per i lavori di importo inferiore a 40.000 euro è stata introdotta una contabilità semplificata, previa verifica del direttore dei lavori tra opera eseguita e fatturato; questa eccezione va letta con atti di gara, contratto e disposizioni della stazione appaltante, senza applicare automaticamente il modello ordinario.
Va controllata anche la disciplina transitoria. Il D.Lgs. 50/2016 e il D.M. 49/2018 continuano a regolare i procedimenti che l’articolo 226 del nuovo Codice considera già in corso al 1° luglio 2023. Per sapere quale regime applicare non basta guardare la data in cui si sta eseguendo l’opera: contano bando, avviso o invito che ha avviato la procedura.
Non esiste un obbligo nazionale generalizzato di tenere un giornale per ogni ristrutturazione privata. Una tinteggiatura o una piccola manutenzione possono essere gestite con documentazione più semplice. Il giornale diventa però vincolante se lo prevede il contratto d’appalto, il capitolato, l’incarico di direzione lavori, una convenzione di finanziamento o una disciplina speciale.
Anche quando non è obbligatorio, è consigliabile con opere strutturali, più imprese, lavorazioni che verranno coperte, pagamenti a SAL, varianti frequenti, interventi condominiali o tempi contrattuali serrati. L’articolo 1662 del Codice civile riconosce al committente il diritto di controllare lo svolgimento dei lavori a proprie spese: il giornale è uno strumento utile per rendere ordinato quel controllo, ma non sostituisce verifiche e contestazioni previste dal contratto.
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| Situazione | Regola | Che cosa verificare |
|---|---|---|
| Appalto pubblico soggetto al D.Lgs. 36/2023 | Il giornale appartiene ai documenti della contabilità ordinaria | Allegato II.14, atti di gara, contratto, programma digitale e deleghe |
| Lavoro pubblico sotto 40.000 euro | È ammessa la contabilità semplificata prevista dal correttivo | Scelta e modalità adottate dalla stazione appaltante e verifica del DL |
| Procedura pubblica già in corso al 1° luglio 2023 | Può restare applicabile il precedente regime | Date di bando, avviso o invito e disciplina transitoria |
| Appalto privato | Nessun obbligo nazionale universale | Contratto, capitolato, incarico del tecnico e norme speciali |
| Cantiere privato complesso o condominiale | Fortemente consigliato anche se non imposto | Varianti, SAL, parti nascoste, più imprese e flussi autorizzativi |
L’articolo 12 dell’Allegato II.14 stabilisce che i documenti contabili sono predisposti e tenuti dal direttore dei lavori oppure, se da lui delegati, dai direttori operativi o dagli ispettori di cantiere. Devono essere firmati contestualmente alla compilazione e rispettare la cronologia di inserimento dei dati.
La delega non elimina il controllo del direttore dei lavori. Quando annotano direttori operativi o ispettori, il DL verifica l’esattezza del giornale, aggiunge osservazioni, prescrizioni e avvertenze ritenute necessarie e appone data e firma dopo l’ultima annotazione. Inoltre conferma o rettifica, dopo le verifiche, le dichiarazioni degli incaricati e sottoscrive i documenti contabili.
L’appaltatore non è indicato dalla norma come compilatore ordinario del giornale della stazione appaltante. Può tenere un proprio diario, produrre comunicazioni e sottoscrive altri atti nei casi previsti, come liste settimanali, registro di contabilità in occasione dei SAL e conto finale. Non bisogna quindi confondere il documento della direzione lavori con il rapporto giornaliero interno dell’impresa.
Nel privato decide il contratto. Se è nominato un direttore dei lavori, è opportuno che il giornale tecnico sia compilato o validato da lui, eventualmente sulla base di rapporti prodotti da assistenti e impresa. Il committente può consultarlo secondo le modalità definite nell’incarico e può tenere note proprie, ma non dovrebbe sostituirsi al professionista nelle valutazioni tecniche.
Per evitare conflitti è utile stabilire prima dell’apertura del cantiere: chi scrive, chi può allegare documenti, entro quando le parti ricevono le annotazioni, che cosa significa la controfirma, come si segnalano errori e come si formalizzano ordini e varianti. La firma “per presa visione” non dovrebbe essere presentata come accettazione del contenuto o rinuncia a contestare, salvo che il contratto attribuisca espressamente un significato diverso.
L’Allegato II.14 elenca dieci gruppi di informazioni da annotare per ciascun giorno. Non è sufficiente scrivere “lavorazioni varie”: il documento deve consentire di ricostruire l’avanzamento e i fatti con ricadute tecniche o economiche.
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| Contenuto previsto | Esempio di annotazione utile | Allegato da collegare |
|---|---|---|
| Ordine, modo e attività con cui progrediscono i lavori | Zona, quantità indicativa e fase eseguita | Elaborato o foto localizzata |
| Qualifica e numero degli operai | Presenze distinte per impresa e mansione | Rapporto presenze, se previsto |
| Attrezzatura tecnica impiegata | Mezzi utilizzati e periodo di funzionamento rilevante | Rapporto mezzi o noli |
| Provviste e andamento tecnico-economico | Materiali consegnati, accettati o rifiutati ed eventuali infortuni | DDT, fatture quietanzate, certificati |
| Circostanze che influenzano i lavori | Meteo, dati idrometrici, natura del terreno, impedimenti | Rilievi, bollettini o fotografie |
| Disposizioni e ordini di servizio | Numero, autore, destinatario e oggetto dell’ordine | Ordine di servizio completo |
| Relazioni al RUP | Invio di una relazione su ritardo, difetto o variante | Relazione protocollata |
| Verbali di accertamento o prova | Campionamento, prova in sito o verifica di una lavorazione | Verbale e risultati di laboratorio |
| Contestazioni, sospensioni e riprese | Fatto, causa, ordine e data di decorrenza | Verbale dedicato |
| Varianti, modifiche e nuovi prezzi | Estremi dell’atto ritualmente approvato | Perizia, atto di sottomissione o verbale prezzi |
Il privato può adottare una struttura proporzionata all’opera. Ogni registrazione dovrebbe almeno indicare cantiere, data, autore, imprese presenti, lavorazioni eseguite, area interessata, condizioni rilevanti, controlli, materiali e allegati. Vanno evidenziati i fatti che incidono su programma, costo, sicurezza, qualità o possibilità di ispezionare successivamente l’opera.
Particolare attenzione meritano le lavorazioni nascoste: armature prima del getto, impermeabilizzazioni prima del rivestimento, tubazioni prima della chiusura delle tracce, isolamento prima delle finiture. Fotografie localizzate, misure, prodotto impiegato, lotto e verifica del tecnico possono evitare demolizioni esplorative in caso di contestazione.
Il giornale può riportare che è stata chiesta una variante, ma non deve trasformare una conversazione in autorizzazione economica. Nei lavori privati, opere extra, prezzo e conseguenze sui tempi vanno approvati con le modalità contrattuali, preferibilmente prima dell’esecuzione. La frase “il committente era presente” non dimostra da sola che abbia ordinato e accettato un costo aggiuntivo.
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| Documento | Funzione principale | Non va confuso con |
|---|---|---|
| Giornale dei lavori | Cronologia quotidiana dell’esecuzione e degli eventi | Quantificazione economica definitiva |
| Libretto delle misure | Misura e classifica lavorazioni e provviste | Diario generale del cantiere |
| Registro di contabilità | Riassume la contabilizzazione applicando i prezzi alle quantità | Semplice elenco delle presenze |
| SAL | Riepiloga lavori e somministrazioni per determinare l’acconto | Certificato di pagamento o giornale |
| Conto finale | Chiude la contabilità al termine dell’opera | Certificato di collaudo o regolare esecuzione |
| Verbale e ordine di servizio | Formalizzano un accertamento o una disposizione specifica | Annotazione sintetica che li richiama |
| Documenti della sicurezza | Gestiscono obblighi e controlli del D.Lgs. 81/2008 | Giornale, che non sostituisce PSC, POS o verbali del coordinatore |
La registrazione va eseguita nello stesso giorno nei lavori pubblici e, nel privato, il prima possibile. Deve usare descrizioni verificabili: zona, lavorazione, soggetto, quantità o avanzamento, decisione, documento collegato. Se non è stato possibile controllare direttamente un fatto, è meglio indicare la fonte dell’informazione invece di presentarlo come accertato.
Un modello pratico può seguire questa sequenza:
11 agosto, sopralluogo ore 9:00-10:30. Presenti impresa Alfa, quattro addetti, escavatore. Completata posa della tubazione nel tratto B2-B4 secondo tavola I-03. Verificati diametro e pendenza prima del reinterro; fotografie GL-078/1-5. Consegnati pozzetti lotto X, DDT 245. Rilevata scheggiatura su un elemento, accantonato e non autorizzato alla posa. Il temporale dalle 14:20 ha impedito il reinterro; aggiornamento del programma richiesto all’impresa. Nessuna variazione economica autorizzata con la presente nota.
L’esempio identifica ciò che è stato osservato, gli allegati e il limite dell’annotazione. Evita formule generiche e non trasforma il giornale in un’approvazione implicita di maggiori costi.
Un errore non va eliminato lasciando credere che non sia mai esistito. Nel digitale la rettifica dovrebbe conservare versione precedente, autore, data, ora e motivazione; sul cartaceo si usa una correzione leggibile, datata e siglata, senza abrasioni o pagine sostituite. Le aggiunte tardive vanno indicate come tali.
Ogni foto o documento dovrebbe avere un codice, una data attendibile e un collegamento alla registrazione. Il solo metadato della fotocamera può essere alterato; sono più solidi un sistema con audit trail, protocollazione, firma, marca temporale o invio tempestivo tramite canale tracciabile. Nel rispetto della privacy, non è necessario fotografare indiscriminatamente lavoratori o documenti personali: si documenta ciò che serve al controllo dell’opera.
Nei lavori pubblici il correttivo ha superato l’idea del programma informatico come eccezione: la contabilità è effettuata con programmi digitali che assicurino autenticità, sicurezza e provenienza e utilizzino formati aperti non proprietari. Quando si applicano metodi e strumenti di gestione informativa digitale, i dati contabili devono essere interoperabili con le informazioni contenute nei modelli aggiornati durante l’esecuzione.
Nel privato non basta chiamare “digitale” un foglio modificabile condiviso. Il Codice dell’amministrazione digitale attribuisce efficacia probatoria più forte ai documenti firmati digitalmente, con firma qualificata o avanzata, oppure formati attraverso un processo idoneo a garantirne sicurezza, integrità, immodificabilità e riconducibilità all’autore. Negli altri casi il giudice valuta liberamente il documento in base alle sue caratteristiche.
La firma identifica l’autore e tutela l’integrità; la marca temporale qualificata aiuta a rendere opponibili data e ora. La PEC dimostra invio e consegna del messaggio nei limiti del relativo sistema, ma non certifica automaticamente la verità tecnica di ciò che si racconta. Una piattaforma ben configurata dovrebbe gestire ruoli, versioni, log, esportazione, allegati e conservazione, evitando che le annotazioni possano essere riscritte senza traccia.
Il giornale registra contestazioni e fatti, ma non sostituisce l’iscrizione formale delle riserve. L’articolo 7 dell’Allegato II.14 richiede che la riserva sia iscritta, a pena di decadenza, nel primo atto idoneo successivo al fatto pregiudizievole e comunque nel registro di contabilità alla prima firma successiva. Deve essere specifica, motivata e quantificata e va confermata nel conto finale.
Annotare nel giornale che l’impresa “non concorda” può essere utile per la cronologia, ma non salva una pretesa economica se non vengono rispettati forma, atto e termini richiesti. Anche nel privato è prudente seguire le clausole contrattuali per contestazioni, ordini e maggiori compensi: una nota interna o un messaggio informale non sostituiscono automaticamente la comunicazione prevista.
Il giornale non ha un valore unico in ogni controversia. Nei lavori pubblici è un documento della contabilità formato da soggetti incaricati secondo una procedura normativa; cronologia, firma contestuale e controllo del DL gli attribuiscono particolare rilevanza nella ricostruzione dell’esecuzione. Restano però distinti gli atti ai quali la legge collega funzioni specifiche, come registro di contabilità e riserve.
Nel privato un giornale redatto unilateralmente dalla sola impresa, dal committente o dal suo tecnico non vincola automaticamente l’altra parte. Può costituire un indizio o una prova documentale valutata insieme a contratto, ordini, fotografie, PEC, fatture, DDT, verbali, testimonianze e consulenza tecnica. Regolarità, prossimità temporale ai fatti e coerenza esterna ne aumentano l’attendibilità; compilazione retroattiva, formule generiche e modifiche non tracciate la riducono.
La sottoscrizione può provare la provenienza delle dichiarazioni nei limiti previsti per la scrittura privata, ma non trasforma necessariamente ogni giudizio tecnico in fatto incontestabile. È essenziale specificare se una firma vale come redazione, verifica, presa visione, approvazione o accettazione. Il documento informatico, a sua volta, va valutato secondo firma e processo di formazione stabiliti dall’articolo 20 del CAD.
No, ma possono integrarlo. Le fotografie mostrano una situazione senza spiegare sempre luogo, autore, motivo e decisione. Email e PEC documentano comunicazioni; i messaggi possono ricostruire conversazioni, ma rischiano di essere frammentari, privi di allegati o estratti dal contesto. Il giornale offre una struttura cronologica e collega tali elementi.
Una buona procedura non riversa tutto nel registro. Conserva gli originali, attribuisce un codice agli allegati e riporta nel giornale soltanto sintesi, rilevanza e collegamento. Per contestazioni importanti è opportuno inviare una comunicazione formale senza confidare nel fatto che il destinatario consulti spontaneamente la piattaforma di cantiere.
Nei lavori condominiali non nasce un obbligo generale soltanto perché il committente è un condominio. Il giornale può però essere previsto da delibera, contratto o incarico del direttore dei lavori ed è molto utile per rendere tracciabili ponteggi, accessi, lavorazioni sulle parti comuni, danni alle proprietà esclusive, sospensioni e varianti.
L’amministratore dovrebbe ricevere resoconti comprensibili, senza interferire con l’autonomia tecnica del DL. La consegna integrale di documenti contenenti dati di lavoratori, recapiti o informazioni riservate va gestita rispettando pertinenza e protezione dei dati. Per informare l’assemblea si può predisporre un riepilogo, mantenendo il giornale completo nel fascicolo dell’appalto.
Il “giornale dei lavori strutturali” previsto da alcune discipline regionali o procedure degli uffici sismici non va sovrapposto automaticamente al documento contabile dell’Allegato II.14. Per cemento armato, strutture metalliche e interventi sismici occorre verificare D.P.R. 380/2001, norme tecniche, legge regionale e modulistica del Genio Civile competente.
Analogamente, l’annotazione di un infortunio nel giornale pubblico non assolve gli obblighi di sicurezza, soccorso, denuncia e coordinamento. POS, PSC, fascicolo dell’opera e verbali del coordinatore hanno funzioni autonome. Il giornale può richiamarli e collocare un evento nella cronologia, ma non li sostituisce.
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In un appalto pubblico l’omessa o irregolare tenuta incide sulla correttezza della contabilità, rende più difficile il controllo del RUP e può ostacolare SAL, collaudo e ricostruzione di ritardi o varianti. Le conseguenze concrete dipendono dal contratto, dall’incarico, dalla gravità della carenza e dal danno prodotto; non esiste una sanzione standard applicabile indistintamente a ogni omissione.
Nel privato, se il giornale non era obbligatorio, la sua assenza non rende automaticamente abusiva o non conforme l’opera. Fa però perdere una fonte di prova e può rappresentare un inadempimento se era compreso nell’incarico del tecnico o nel contratto. Non deve mai essere ricostruito fingendo una compilazione quotidiana: un rapporto tardivo può essere redatto, ma va dichiarato come ricostruzione successiva e deve indicare le fonti utilizzate.
Nei lavori pubblici il giornale fa parte della storia contabile dell’appalto; documenti e allegati confluiscono nel percorso che conduce al conto finale e al collaudo. Il sistema deve assicurare disponibilità, integrità ed esibizione secondo le regole dell’amministrazione e della conservazione documentale.
Per il privato non esiste un termine nazionale unico di conservazione del giornale valido per tutti i cantieri. Contratto e incarico dovrebbero prevedere consegna finale in formato leggibile, esportazione degli allegati e disponibilità dei file anche se termina l’abbonamento al software. È prudente conservarlo con titoli edilizi, progetto, varianti, SAL, fatture, dichiarazioni degli impianti, certificazioni dei materiali, fine lavori e agibilità per tutto il periodo in cui documenti e responsabilità possono essere rilevanti.
Nei lavori pubblici la tenuta della contabilità rientra nell’attività dell’ufficio di direzione lavori e nel relativo affidamento. Nel privato può essere compresa nel compenso del DL oppure quotata in funzione di durata, numero di sopralluoghi, complessità, gestione degli allegati e piattaforma utilizzata. Non esiste una tariffa nazionale obbligatoria.
Il preventivo professionale dovrebbe chiarire frequenza dei sopralluoghi, numero dei report, modalità di accesso, firme, consegna e attività escluse. Un giornale quotidiano non significa che il direttore debba essere presente continuamente: deve distinguere ciò che ha verificato personalmente dalle informazioni ricevute da impresa o assistenti.
Descrivi il lavoro da realizzare: ti aiutiamo a inoltrare la richiesta a imprese edili pertinenti.
No. È un documento della contabilità ordinaria dei lavori pubblici soggetti al D.Lgs. 36/2023; sotto 40.000 euro è ammessa una disciplina semplificata. Nei lavori privati diventa obbligatorio se previsto dal contratto, dall’incarico o da norme speciali.
Il direttore dei lavori oppure direttori operativi e ispettori di cantiere da lui delegati. In caso di delega il DL verifica le annotazioni, aggiunge le proprie osservazioni e sottoscrive i documenti.
L’Allegato II.14 richiede la firma contestuale dei soggetti che tengono i documenti, ma non indica la firma giornaliera dell’esecutore come requisito generale del giornale. L’impresa firma altri atti nei casi previsti e il contratto può stabilire ulteriori modalità.
No. Il giornale registra cronologia ed eventi; il SAL riepiloga lavorazioni e somministrazioni maturate ai fini del pagamento. Sono documenti collegati ma con funzioni diverse.
No. Varianti, prezzo e proroghe devono seguire il procedimento previsto dalla legge o dal contratto. Il giornale può registrare richiesta e autorizzazione, ma non sostituisce l’atto necessario.
Non necessariamente. Negli appalti pubblici la riserva deve rispettare forma, atto, termini, motivazione e quantificazione previsti dall’articolo 7 dell’Allegato II.14.
Dipende da come viene formato. Firma digitale, identificazione dell’autore, integrità, immodificabilità, marca temporale e audit trail aumentano l’affidabilità; un file liberamente modificabile non offre le stesse garanzie.
No. Possono integrare la prova, ma sono spesso frammentari. È preferibile conservarli come allegati, identificandoli e collegandoli alla registrazione e alle comunicazioni formali.
Non bisogna retrodatare il documento. Si può predisporre una relazione ricostruttiva dichiaratamente successiva, indicando documenti e fonti utilizzati, e verificare con un tecnico o un legale gli adempimenti mancanti.
Nel privato non esiste un termine unico valido per tutti i casi. Va conservato con contratto e documentazione tecnica per tutto il periodo in cui può servire a dimostrare conformità, pagamenti, garanzie e responsabilità.
Guida revisionata l’11 agosto 2026. Per gli appalti pubblici occorre verificare il regime temporale del contratto e gli atti della stazione appaltante; per i lavori privati fanno fede anche contratto, capitolato e incarico professionale.