Demolizione tramezzi: possibili rischi e consigli utili

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La demolizione di uno o più tramezzi è una pratica che richiede attenzione, esperienza e soprattutto gradualità. Questa tipologia di muri infatti, seppur non ha il compito principale di reggere la struttura, comunque gioca un ruolo importante nel mantenere stabile la stessa.

Se un tramezzo posizionato in maniera strategica all’interno dell’edificio, viene demolito del tutto e all’improvviso, c’è una grande probabilità che tutto il fabbricato subisca un danno. E che nasca un pericolo immediato per gli operai che stanno ristrutturando, oppure un pericolo tardivo ai danni dei proprietari che ci abitano.

Per evitare tutto ciò, prima di procedere alla demolizione dei tramezzi, è necessario considerare degli elementi ben precisi.

Demolizione tramezzi: a quale scopo?

Il tramezzo è un tipo di muratura che generalmente svolge il ruolo di dividere le differenti stanze per poter creare ambienti differenti. Al contrario dei muri portanti, che invece sono quelli che si occupano di reggere l’intero peso della struttura e trasferirlo alle fondamenta.

La demolizione dei tramezzi viene dunque richiesta in fase di ristrutturazione nel momento in cui si desidera ridistribuire gli spazi interni. Per ridimensionare gli spazi, per separare alcune zone dell’abitazione, oppure per adibire l’ambiente ad una nuova funzionalità, diversa da quella precedente.

Non è possibile iniziare a demolire se prima non si esegue un’analisi ed uno studio approfondito sulla storia dell’edificio, sulla sua struttura e sugli interventi fatti sin dal momento della realizzazione.

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Massima attenzione alla struttura e al solaio

Se si desidera procedere con una ristrutturazione di tale entità, è necessario individuare innanzitutto l’intera composizione della struttura portante. E in seguito si esamina invece l’assemblaggio della costruzione orizzontale, ovvero del solaio sottostante e soprastante.

Ma perché si fa tutto ciò, visto che il solaio (Solaio: che cos’è e quali tipologie esistono) non si poggia direttamente sui tramezzi, ma sui muri portanti? Perché una struttura edilizia è composta da un agglomerato di elementi, dove ognuno gode di una funzione propria, ma tutti insieme formano una composizione strategica perfetta e studiata attentamente.

Tra questi elementi, ci potrebbe essere qualcuno che non risulta indispensabile alla stabilità dell’edificio, come magari un tramezzo. Ma se questo dovesse venire abbattuto improvvisamente, si creerebbe un’inevitabile mancanza di resistenza.

Senza contare poi, che c’è la possibilità che alcuni elementi aggiuntivi del solaio possano poggiare proprio sui tramezzi. Come, ad esempio, un’eventuale piattabanda.

Solaio flessibile e inflessione strutturale

Per tutti questi motivi, prima di procedere ad una qualsiasi operazione di demolizione, è fondamentale conoscere nel dettaglio la composizione della struttura, studiandone affondo il progetto.

Uno dei più frequenti pericoli che possano capitare quando si effettua la demolizione dei tramezzi è legato alla possibilità che il solaio abbia una resistenza troppo flessibile. In tal caso, se si procede a rimuovere tutte le tramezzature contemporaneamente, c’è il grande rischio che si manifesti un rilassamento improvvisto della struttura orizzontale soprastante.

Questo fenomeno si presenta soprattutto nelle abitazioni più datate realizzate nel periodo del dopoguerra, ma anche durante i decenni successivi. All’epoca infatti, si realizzavano anche tramezzi più spessi del normale, con .lo scopo di posizionarli nei punti di maggiore inflessione (ovvero di curvatura libera) del solaio. Così da rendere la struttura più sicura e rigida.

In casi del genere, si devono individuare i tramezzi adibiti a svolgere tale funzione, che non si dovranno assolutamente demolire. Si procederà invece con la demolizione dei tramezzi che non sono importanti per il fabbricato dal punto di vista statico.

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Consigli utili: come procedere

Quando si vuole procedere con la demolizione dei tramezzi per ridimensionare gli spazi interni di un locale dunque, risulta indispensabile studiare dapprima la tecnica strutturale utilizzata per la sua realizzazione.

Dopodiché, anche una volta che si è accertato che un tramezzo in particolare non sia legato alla stabilità dell’edificio, si deve comunque procedere per gradi. È impensabile infatti che si possa buttare giù un’intera parete improvvisamente e senza pensarci troppo.

Sarà necessario invece iniziare dalla parte superiore. Rimuovendo appunto con la dovuta delicatezza la parte del tramezzo a contatto diretto con il solaio. A quel punto, si continua poi demolendo pezzo per pezzo tutta la muratura. In questo modo, starete rispettando l’equilibrio della struttura ed eviterete possibili pericoli.

Molto importante inoltre è anche valutare lo spessore del tramezzo. Perché se è stato costruito in quel modo, c’è una ragione ben precisa, ed è fondamentale capire quale sia. Potrebbe essere legata, come spiegavamo prima, ad uno scopo statico e di sostegno del solaio. Ma invece è possibile anche che al suo interno passino delle tubature. E pure in quel caso, la demolizione di quella parete comporterebbe un disastro.

Insomma, è necessario ricordare che quando si tratta di demolizione di un fabbricato esistente, la prudenza, lo studio e l’analisi non sono mai troppe. In campo edile infatti, un’unica operazione eseguita inconsapevolmente o distrattamente, potrebbe causare danni irreparabili.