Superbonus 110%: l’impatto sul mercato secondo le indagini ENEA

Superbonus 110%: l’impatto sul mercato secondo le indagini ENEA Superbonus 110%: l’impatto sul mercato secondo le indagini ENEA
Ultimo Aggiornamento:

In data 5 maggio 2022, è stata pubblicata come ogni anno l’analisi dell’Osservatorio immobiliare nazionale del settore urbano 2021, stilato dall’ENEA, in collaborazione con FIAIP (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) e I-Com (Istituto per la Competitività).

Le indagini mostrano i risultati raggiunti dall’Italia nell’ambito della riqualificazione energetica degli edifici per l’anno 2021. Si denota una notevole crescita positiva rispetto agli anni precedenti, seppure siano ancora lontani gli obiettivi, da raggiungere entro il 2030, fissati dall’Unione Europea per favorire un’accelerazione nel percorso mirato alla transizione energetica, richiesto a tutti gli Stati Membri.

In tutto ciò, come si può immaginare, il Superbonus 110% e gli incentivi fiscali volti alla riqualificazione energetica degli edifici hanno prodotto un impatto davvero ingente sul mercato immobiliare.

Difatti, è proprio grazie alle agevolazioni statali che si è registrato un grosso aumento della quantità di immobili ristrutturati e/o compravenduti in seguito all’esecuzione di interventi che comportano miglioramenti in termini energetici.

Approfondiamo di seguito.

Leggi anche: “Superbonus 110%: nuova guida con la tabella pratica dell’ENEA”;

Superbonus 110%: i dati dell’Osservatorio immobiliare 2021

Le indagini contenute nell’Osservatorio immobiliare nazionale del settore urbano 2021  mostrano quindi senza dubbio uno scenario confortante, e fanno sperare per lo meno che l’Italia e i cittadini italiani stiano realmente iniziando ad abbracciare sempre più la volontà di intraprendere una reale transizione energetica degli edifici.

Difatti, seppure i dati registrati nel 2021 risultino piuttosto incoraggianti, c’è da dire che comunque nel nostro Paese la maggior parte degli edifici presenta ancora la Classe energetica G, e pertanto, come affermato dall’ENEA, “resta ancora un potenziale largamente inutilizzato nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti”.

L’analisi prodotta è frutto di 9 anni di ricerche e dati raccolti e si basa su un campione di oltre 600 agenti immobiliari professionali FIAIP. È stata presentata in data 5 maggio 2022 presso la sede dell’Associazione Stampa Estera di Roma.

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Notevole incremento di acquisti e ristrutturazioni in ottica energetica

Gli effetti del Superbonus 110% sul mercato immobiliare per quanto riguarda i risultati in termini di efficienza energetica, secondo il rapporto di ENEA, FIAIP e I-Com, sono assolutamente evidenti.

Si osserva infatti che nel 2021 sono aumentati del 34% gli atti di compravendita e, inoltre, si sono registrati notevoli incrementi delle richieste di ristrutturazione degli edifici esistenti.

Tutto questo, secondo gli agenti FIAIP, è largamente dovuto all’introduzione del Superbonus 110% e, nello stesso tempo, anche al consolidamento degli altri “incentivi fiscali green” che già esistevano, come l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazioni per il risparmio energetico.

Viene fatto notare appunto che il primo anno in cui realmente il Superbonus 110% ha trovato concreta applicazione è proprio il 2021, in seguito alla sua nascita nel 2020 con il Decreto Rilancio. Il 2021 dunque è anche il primo anno in cui si possono analizzare gli impatti che il maxi-incentivo ha davvero prodotto sul mercato.

Come possiamo leggere, è grazie al Superbonus 110% e all’incentivazione ad utilizzare le agevolazioni volte al risparmio energetico che, nonostante la pandemia, è aumentato il numero di immobili ristrutturati in ottica energetica e divenuti più performanti.

I notevoli cambiamenti del 2021 difatti si possono notare anche solo in riferimento ai dati del 2020, anno in cui, a causa dello scoppio della pandemia, i cittadini sono stati più propensi a cercare abitazioni dotate di grandi spazi interni ed esterni, piuttosto che tenere conto dell’efficienza energetica e del consolidamento sismico degli stessi immobili.

Nel 2021, nonostante ancora ci si trovasse in stato emergenziale, con la reale applicazione del Superbonus 110%, le priorità di molti italiani sembrano essere cambiate, ed è iniziata la ricerca alle case più performanti dal punto di vista energetico.

D’Amore e Beccarini: Superbonus 110% dà ottimi risultati, ma va semplificato

Franco D’Amore, vicepresidente di I-Com, in base a quanto emerso dalle interviste agli agenti immobiliari, ha dichiarato che circa “un quarto degli agenti immobiliari intervistati ha rilevato un aumento dell’attenzione al tema dell’efficienza energetica in chi compra un immobile”, mentre circa il 50% sostiene di aver notato dati più promettenti per quanto riguarda le ristrutturazioni volte al risparmio energetico.

D’Amore osserva però che:

Nonostante questi dati incoraggianti, la quota di immobili ristrutturati e compravenduti che ricadono nelle prime classi energetiche rimane inchiodata a una percentuale che supera di poco il 30%. Una percentuale troppo bassa e che indica ancora come spesso nelle ristrutturazioni edilizie si sprechi una importante finestra di opportunità per riqualificare anche dal punto di vista energetico un immobile.

Anche Gian Battista Beccarini, Presidente Nazionale di FIAIP, sostiene che siano innegabili gli effetti positivi che il Superbonus 110% e gli incentivi energetici hanno comportato sul mercato immobiliare italiano. Osserva però anche che, per continuare su questa strada, ci sia la necessità di semplificare il funzionamento e le modalità di richiesta del maxi-incentivo che, tra l’altro, sono continuamente oggetto di nuove disposizioni normative, e ciò rende l’intero processo di applicazione ancora troppo complesso.

Queste le sue parole:

Per agevolare il processo di transizione energetica immobiliare e rispettare gli ambiziosi obiettivi comunitari del 2030 e del 2050, considerato che l’80% del patrimonio immobiliare si colloca ancora nelle ultime tre classi energetiche, è necessario consolidare politiche governative attive orientate a rendere strutturali tutti i bonus fiscali, estendere il Superbonus 110% all’intero patrimonio immobiliare, e agevolarne l’accesso eliminando i limiti attuali per la cessione del credito ponendo fine, in tal modo, alla confusione generata dai continui interventi normativi.

Leggi anche: “Superbonus 110%: in Gazzetta Ufficiale la quarta cessione del credito



Autore: Redazione Online

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