Sismabonus 110% Acquisti: come funziona, quando è valido

sismabonus


La possibilità di usufruire del Sismabonus 110% Acquisti per comprare una casa antisismica usufruendo della maggiore percentuale di detrazione disponibile è senza dubbio un’idea allettante.

Sarà però necessario essere ben informati su come funziona, e su ciò che sarà necessario specificare durante la sottoscrizione dell’atto di compravendita. In questo modo non ci sarà il rischio di incappare in errori burocratici che potrebbero ostacolare l’accesso all’incentivo.

Vediamo come funziona e quando è valido il Sismabonus 110% Acquisti.

Advertisement - Pubblicità


Sismabonus 110% Acquisti: ecco alcuni chiarimenti

Il Sismabonus 110% Acquisti non è altro che un potenziamento del già esistente Sismabonus Acquisti. Per chi non lo conoscesse, tale incentivo è collegato al Sismabonus e consente di acquistare un immobile demolito e ricostruito nel rispetto dei criteri antisismici con notevoli percentuali di detrazione.

Sia l’agevolazione nella sua forma tradizionale che quella nella misura del 110% consentono una spesa massima detraibile di 96 mila euro. Ma in che modo si calcola il giusto importo e l’ammontare della detrazione spettante con il bonus 110%?

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha recentemente fornito qualche chiarimento in merito con lo studio 27-2021/T.

Advertisement - Pubblicità


Sismabonus Come funziona?

Nel momento in cui un’impresa si prende carico di demolire e ricostruire un’abitazione precedentemente danneggiata da un evento sismico, e poi decide di venderla entro 18 mesi dalla fine dei lavori, in automatico si formano i requisiti per poter accedere al Sismabonus 110% Acquisti.

A quel punto il possibile acquirente può scegliere di effettuare l’acquisto usufruendo del Sismabonus tradizionale (ma solamente con la Dichiarazione dei Redditi), oppure può ottenere il bonus maggiorato e quindi avere la possibilità di scegliere tra le famose tre opzioni. Ovvero lo sconto immediato, la cessione del credito o sempre la Dichiarazione.

La percentuale di detrazione sarà riconosciuta sul prezzo dell’acquisto, ma per un massimo di 96 mila euro. Dunque gli importi eccedenti non potranno essere inclusi.

Se l’acquirente opta per lo sconto immediato in fattura, l’impresa che ha venduto l’abitazione otterrà il credito d’imposta nella percentuale spettante. Dopodiché, potrà scegliere se utilizzarlo con i fornitori o se cederlo agli istituti bancari.

In tal caso, è necessario che l’acquirente specifichi la sua scelta nell’atto di compravendita. Mentre se invece il soggetto opterà per la cessione del credito, potrà scriverlo nell’atto o farlo presente anche in seguito.

Advertisement - Pubblicità


L’impresa può usufruire del Sismabonus?

Esiste però anche un altro caso da considerare. Ovvero quello in cui la stessa impresa che ha effettuato i lavori sceglie di usufruire del Sismabonus tradizionale.

In questo caso, la percentuale detraibile concessa all’impresa potrà andare dal 75% fino all’85% sul costo sostenuto per gli interventi, e per l’acquirente non sarà più possibile beneficiare del Sismabonus 110% Acquisti. Tutto ciò andrà sempre sottoscritto nell’atto di compravendita.

Il discorso sarebbe lo stesso se invece l’impresa che ha eseguito i lavori decidesse di vendere l’immobile ad un’altra impresa. In tal caso, l’impresa acquirente potrebbe usufruirebbe del Sismabonus acquisti tradizionale, con percentuali detraibili dal 75% all’85% sul prezzo di vendita.

Qualora invece l’impresa acquirente scegliesse lo sconto in fattura immediato, entrambe ne trarrebbero vantaggio. L’acquirente potrebbe acquistare la casa con notevoli sconti e il venditore otterrebbe un credito d’imposta pari alla percentuale di importo scontata.

Il Sismabonus 110% Acquisti concede davvero la percentuale massima fino al 110% solo se l’impresa vende l’abitazione ad una persona fisica.