Ecobonus: sì a cessione credito d’imposta per reti d’imprese

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L’Agenzia delle Entrate conferma che è possibile la cessione del credito d’imposta Ecobonus, tra società facenti parte della stessa rete d’imprese. A prescindere da quali attività svolgano le varie aziende.

Ad oggi viene ufficializzato che l’unico requisito necessario per cedere l’Ecobonus è che sia rispettato il collegamento nel rapporto che ha dato origine alla detrazione.

La recente conferma arriva dalla Risposta all’interpello n. 105/E del 15 aprile 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

Approfondiamo di seguito.

Ecobonus cedibile a soggetti della stessa Rete d’Imprese

Le Entrate hanno quindi ammesso tra le condizioni riguardanti l’Ecobonus, la possibilità di cedere il credito tra società appartenenti alla stessa rete d’imprese o allo stesso Consorzio.

Tale concessione è ammessa per i soggetti privati che siano collegati al rapporto originario della detrazione, con la sola esclusione dei fornitori.

Il caso è stato appunto promosso da una società specializzata in interventi di riqualificazione energetica. Questa aveva l’intenzione di realizzare tali interventi su edifici appartenenti a diverse persone fisiche, ai sensi della Legge n. 205 del 27 dicembre 2017.

I soggetti beneficiari dell’Ecobonus erano tutte società “capienti”, e quindi soggette al pagamento dell’IRPEF visto il reddito sopra una certa soglia. Da qui è nato il desiderio da parte di queste aziende di voler cedere il beneficio del credito d’imposta ad altre società appartenenti alla loro stessa rete d’imprese.

Tali società hanno quindi rivolto un interpello all’Agenzia delle Entrate, per scoprire se questo procedimento fosse possibile.

Non contano le differenti attività, i fornitori sono esclusi

Le Entrate hanno affermato che ciò si può fare tra soggetti privati che fanno parte della stessa rete d’imprese o dello stesso Consorzio, ad esclusione dei fornitori.

Leggiamo infatti che:

Nel caso di lavori effettuati da un’impresa appartenente a un Consorzio oppure a una Rete di imprese, il credito corrispondente alla detrazione può essere ceduto anche agli altri consorziati o retisti, anche se non hanno eseguito i lavori, o direttamente al Consorzio o alla Rete. Restano in ogni caso escluse le cessioni a favore degli istituti di credito e degli intermediari finanziari nonché delle società finanziarie che facciano eventualmente parte del Consorzio o della Rete di Imprese.

Il Fisco aggiunge inoltre che questo può avvenire a prescindere da quali differenti attività svolgano le società. L’Ecobonus potrà essere ceduto anche nel caso in cui queste si occupino di attività totalmente diverse. L’unico requisito da rispettare è che i soggetti partecipanti siano collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.