Bonus Verde per le strutture sanitarie pubbliche, contributi fino a 40.000 €

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La Legge di Bilancio 2019 ha stabilito i termini di procedura per quanto riguarda il Bonus Verde. Si tratta della detrazione Irpef concessa ai cittadini per le spese consumate durante l’anno corrente. È stata istituita al fine di incentivare la realizzazione di spazi verdi nelle città, e la ristrutturazione di vecchie opere edilizie.

Sono interessate dalla questione anche le strutture sanitarie pubbliche italiane, i cui progetti saranno finanziati fino all’80%, per un massimo d’importo di 40.000 euro.

Quali sono i requisiti per il Bonus Verde nelle strutture sanitarie?

Il Bonus Verde ha mostrato un grosso interessamento verso le condizioni delle strutture sanitarie in Italia. Sono state quindi istituite delle nuove regole che disciplineranno i lavori edilizi in ambito sanità pubblica.

Gli interventi di edilizia sanitaria che potranno rientrare nella detrazione delle spese, dovranno essere destinati ai seguenti scopi:

  • manutenzione e sistemazione degli impianti di irrigazione;
  • realizzazione di un sistema di riutilizzo delle acque meteoriche;
  • cura delle piante e dei giardini erbosi, con potature, innaffiature, sfalci e pulizie;
  • compostaggio dei residui che nascono dalle operazioni di potatura;
  • instaurazione di impianti per il recupero;
  • installazione di filtri vegetali, formati con piante e alghe, che attirano i nitrati dall’acqua;
  • riqualificazione degli impianti elettrici negli spazi verdi, con metodi e materiali che rispettano i termini di ecosostenibilità;
  • realizzazione di nuovi giardini o spazi verdi;
  • predilezione per l’utilizzo di strumenti energetici che funzionano con tecnologia LED;
  • utilizzo di macchinari a batteria per la protezione e la difesa delle aree verdi;
  • installazione di sistemi che favoriscono il risparmio energetico.

Novità anche per i privati e per le attività

Per le strutture sanitarie pubbliche quindi, la detrazione delle spese arriverà fino all’80%, per un massimo di 40.000 euro. Per quanto riguarda invece i cittadini privati, il rimborso spese potrà arrivare massimo al 36% della cifra per i lavori, e sarà concesso solo sulle opere edilizie che richiederanno massimo 5.000 euro di spesa. In sostanza, se vogliamo farla più semplice, ogni 1.000 euro che si spendono, si riceverà un rimborso di 360 euro.

L’interessato non riceverà l’importo in mano, ma si vedrà scalare la cifra direttamente dalle tasse dell’Irpef. L’importo verrà restituito in 10 rate annuali.

Se invece parliamo di ristrutturazioni destinate agli immobili residenziali che ospitano attività commerciali, la detrazione spetterà in misura ridotta del 50%. In questo caso, la detrazione sarà cumulabile con altre agevolazioni fiscali, ai sensi del decreto 22 gennaio 2004 n. 42.

 




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