Il bonus mobili continua a essere uno degli incentivi fiscali più utilizzati da chi affronta una ristrutturazione edilizia. Tra dubbi sulle classi energetiche, limiti di spesa e proroghe annuali, non sempre è facile capire quali acquisti rientrino davvero nell’agevolazione.

Proprio per questo una recente risposta pubblicata su FiscoOggi, il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, ha fatto chiarezza su un caso molto concreto: l’acquisto di una lavasciugatrice.

Ma il bonus mobili è ancora valido nel 2026? E quali condizioni bisogna rispettare per non perdere la detrazione?

La domanda del lettore: la lavasciugatrice e il bonus mobili

Il chiarimento nasce da un quesito diretto posto da un contribuente all’Agenzia delle Entrate. La domanda, pubblicata integralmente su FiscoOggi, è la seguente:

“Posso ancora fruire del bonus mobili per l’acquisto di una lavasciugatrice destinata ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione?”

Si tratta di un dubbio più che legittimo, soprattutto alla luce delle continue modifiche normative e delle proroghe annuali che caratterizzano i bonus edilizi.

Nella risposta ufficiale, l’Agenzia delle Entrate richiama la legge di bilancio 2026, ossia la legge n. 199/2025, che all’articolo 1, comma 22, ha modificato il comma 2 dell’articolo 16 del Dl n. 63/2013.

La norma ha prorogato anche per il 2026 il bonus mobili, confermando la possibilità di usufruire della detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia.

Entrando nel dettaglio, la risposta chiarisce che la detrazione spetta anche per l’acquisto di una lavasciugatrice, purché siano rispettati i requisiti energetici previsti dalla normativa. In particolare:

  • classe A o superiore per i forni
  • classe E o superiore per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie
  • classe F o superiore per frigoriferi e congelatori

Il requisito vale per tutte le apparecchiature per le quali è prevista l’etichetta energetica. Di conseguenza, una lavasciugatrice in classe energetica almeno E rientra pienamente nel bonus mobili 2026.

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Importo massimo e percentuale di detrazione

L’Agenzia delle Entrate ricorda inoltre che la detrazione:

  • è pari al 50% delle spese sostenute
  • deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo
  • si calcola su un ammontare massimo di 5.000 euro

Questo significa che il beneficio fiscale massimo ottenibile è pari a 2.500 euro complessivi, distribuiti nell’arco di dieci anni, a condizione che l’intervento di ristrutturazione edilizia sia correttamente avviato e documentato.

È fondamentale ricordare che il bonus mobili non è autonomo, ma è legato alla fruizione della detrazione per ristrutturazione edilizia. L’acquisto della lavasciugatrice deve quindi essere successivo all’inizio dei lavori e l’immobile deve essere lo stesso oggetto degli interventi edilizi agevolati.

Pagamenti tracciabili e corretta conservazione della documentazione restano elementi essenziali per evitare contestazioni in fase di controllo.