Bonus Acqua 2020: estesi i servizi detraibili e la platea dei beneficiari

bonus acqua
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Prorogato a tutto il 2020 il Bonus Acqua, con delle importanti novità per tutti. L’incentivo infatti, non ha solo ampliato le sue funzioni, ma ha anche ampliato la platea dei destinatari. A stabilirlo è stata l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), con una conversione del decreto fiscale.

Il Bonus acqua, che prevede uno sconto in bolletta sul consumo idrico per le famiglie che versano in condizioni disagiate, dal 2020 sarà esteso anche ai servizi di fognatura e depurazione. E, inoltre, anche i beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza potranno usufruirne.

Vediamo quali sono tutte le novità sull’incentivo.

Bonus Acqua 2020: requisiti e novità

L’ampliamento del bonus acqua 2020 anche ai servizi di depurazione e fognatura è valido dal 1° gennaio di quest’anno. Seppur ancora non sono state definite le modalità di attuazione dello sconto o quelle per quantificare gli importi. Spetterà all’ARERA stabilirlo.

Per quanto riguarda i requisiti necessari per accedere all’agevolazione, questi rimangono identici all’anno precedente, anche se il bonus ha amplificato le sue funzioni. Sono:

  • ISEE non superiore a 8.265 euro per le famiglie con massimo 3 figli a carico;
  • ISEE non superiore a 20.000 euro per i nuclei con 4 o più figli a carico.

Le novità in questo caso riguardano chi percepisce pensione o reddito di cittadinanza. Dal 1° febbraio 2020, anche loro avranno diritto ad ottenere lo sconto del Bonus acqua, depurazione e fognatura. Come già è avvenuto con i bonus luce e gas.

Inoltre, questi cittadini accederanno ai tre sconti sulle bollette anche se possiedono un ISEE superiore a 8.265 euro.

Come viene calcolato l’incentivo

L’incentivo idrico, compresi i servizi di depurazione e fognatura, potrà coprire circa 1/3 della spesa annua (apportato su una famiglia di 3 persone che consuma una media di 150 m³ d’acqua).

La base annua stabilita dal bonus acqua infatti, conta circa 50 litri di consumo al giorno per ogni abitante. Anche se, ricordiamo che il tale incentivo non viene applicato egualmente per tutta l’Italia. Infatti, a differenza della fornitura di luce e gas, le tariffe idriche non sono calcolate con lo stesso valore, ma cambiano di regione in regione. E a volte, anche da zona a zona.

Per sapere quindi quale potrà essere lo sconto in bolletta in base alla zona di appartenenza, sarà necessario contattare il proprio gestore idrico. O, in alternativa, è possibile chiamare il call center dello Sportello per il consumatore di ARERA. Solo in questo modo potrete avere delle risposte precise sugli importi da scontare previsti per il proprio Comune.

Informazioni utili

La domanda per ricevere lo sconto idrico dovrà essere presentata presso il proprio Comune di residenza. Oppure presso i CAF delegati dal Comune. Le famiglie dovranno presentare l’ISEE allegato alla domanda. Mentre i beneficiari di reddito o pensione di cittadinanza, sia per il bonus acqua che per luce e gas, avranno l’obbligo di portare un documento che attesti che stanno usufruendo del RDC o della PDC.

Le famiglie che possiedono un contratto diretto con un gestore idrico, riceveranno lo sconto direttamente sulla bolletta. Mentre i nuclei familiari che vivono in condominio, e quindi non possiedono un contratto a proprio nome ma sono “utenti indiretti”, otterranno il bonus in un’unica soluzione tramite conto corrente o assegno.

È importante sapere inoltre che, a partire dal 2021, sembra che ci saranno ulteriori novità. Non sarà più necessario infatti presentare la domanda per accedere ai bonus acqua, luce e gas. Lo sconto sarà applicato automaticamente in bolletta, a favore delle famiglie che possiedono i requisiti per ottenerlo.




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