Ingegnere edile: chi è e cosa fa

ingegnere edile

L’ambito edilizio comprende una moltitudine di ruoli professionali che lavorano insieme allo stesso progetto per costruire un edificio. Anche l’ingegnere edile fa la sua parte. E a seconda del caso, può occuparsi di: progettazione, collaudo, direzione dei lavori, gestione produttiva in cantiere e manutenzione degli immobili.

Il concetto basilare che esplica il ruolo dell’ingegnere edile è quello di prendersi carico del progetto per quanto riguarda l’ottimizzazione, la sostenibilità e la tecnologia dell’edificio. Ma possiede anche particolari competenze che gli permettono di gestire l’ambito strutturale, architettonico e impiantistico.

Vediamo di seguito nel dettaglio chi è l’ingegnere edile e che cosa fa.

Ingegnere edile: le sue mansioni

Possiamo dire che, nel settore delle costruzioni, l’ingegnere edile viene considerato come una sorta di “ruolo predominante”, che si interessa di ogni fase del processo progettuale e di quello costruttivo. E ha il potere di coordinare tutti gli altri operatori che lavorano per lo stesso scopo.

Le sue competenze possono essere racchiuse in due mansioni principali. In pratica, l’ingegnere edile deve occuparsi di tutto ciò che riguarda:

  • Il sistema ambientale. Ovvero, gestisce la progettazione di tutta la struttura logica in ogni suo aspetto, tenendo conto delle prestazioni e dei criteri che si devono rispettare secondo la legge. In particolare, è responsabile di tutto ciò che riguarda l’accessibilità, la mobilità, l’arredabilità e l’attrezzabilità dell’immobile. E dovrà quindi utilizzare le sue competenze gestendo vari ambiti: dal sistema di illuminazione al livello di rumore, dalla climatizzazione al controllo termico, dal rispetto delle regole antincendio alla sicurezza dei lavoratori;
  • Il sistema tecnologico. Cioè, si occupa di verificare che tutti gli elementi architettonici, strutturali e non, che fanno parte dell’edificio, siano scelti in base ai criteri imposti dal sistema ambientale. Il che porta quindi l’ingegnere edile ad effettuare costanti studi e ricerche, al fine di trovare le soluzioni più idonee in ogni settore, e per ogni progetto.

Ma questo non basta. Perché nel corso degli ultimi anni, vista l’impellente emergenza mondiale legata all’inquinamento ambientale, i doveri e le mansioni dell’ingegnere edile sono state ampliate ulteriormente.

Il ruolo dell’ingegnere nell’edilizia sostenibile

In tutti i settori infatti, stiamo assistendo all’introduzione del fattore “sostenibilità”, come un valore aggiunto che non può più essere lasciato fuori. L’ambito edilizio è tra i più interessati in merito, in quanto è uno dei maggiori responsabili della produzione di CO2 che si disperde nell’aria. Quasi il 40% dell’inquinamento totale del nostro pianeta è causato dal mondo delle costruzioni, come abbiamo spiegato nell’articolo https://www.edilizia.com/notizie/edilizia-produce-il-39-di-inquinamento-globale-ma-cambiare-si-puo/.

Per cui, è piuttosto comprensibile che l’ambito edile sia uno dei più coinvolti nella necessità di cambiare rotta e favorire l’avvicinamento alla sostenibilità. E diventa quindi obbligatorio accogliere in ogni progetto edilizio anche il concetto di architettura sostenibile.

Anche in questo caso, il conseguimento dei suddetti principi e il rispetto delle norme ambientali sono mansioni che spetteranno all’ingegnere edile.



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