Codice Appalti: previste modifiche nella Legge Europea 2020

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All’interno dell’ultima bozza della Legge Europea 2020, stipulata il 4 febbraio e non ancora ufficialmente in vigore, si stabiliscono delle modifiche al Codice Appalti italiano (D.Lgs. 50/2016).

Gli articoli interessati dalle modifiche sono il n.80, il n. 105 e il n.174. Il Governo italiano ha stabilito tali cambiamenti in risposta alla procedura d’infrazione europea 2018/2273 inviata all’Italia a gennaio 2019.

Vediamo cosa cambierà per le procedure relative ad appalti e subappalti con l’entrata in vigore della Legge Europea 2020.

Codice Appalti: i punti da correggere

La bozza del disegno di Legge Europea 2020 in merito ad appalti e subappalti comporta nuove regole che l’Italia sarà tenuta a rispettare.

In particolare, i punti che all’Europa non piacciono, e che quindi dovrebbero essere modificati saranno:

  • Impossibilità di subappaltare più del 30% di un contratto pubblico;
  • Individuazione obbligatoria della terna di subappaltatori in sede di offerta;
  • Impossibilità per subappaltatore di esporre ricorso ad un altro subappaltatore;
  • Divieto per offerenti di affidare ad altri soggetti appalti su “opere complesse”;
  • Impossibilità per il subappaltatore di subordinare a sua volta il subappalto assegnatogli alle competenze di altri soggetti;
  • Divieto per subappaltatori di presentare un’offerta nella medesima gara d’appalto;
  • Impossibilità per subappaltatore di presentare un’offerta per un altro appaltatore all’interno della stessa gara;
  • Divieto per diversi offerenti nella stessa gara di affidarsi allo stesso soggetto;
  • Sospensione dell’obbligo di esclusione dalla gara degli offerenti che non risultano in regola con il pagamento dei contributi previdenziali. O che hanno in corso un’accusa per delitto.

Le principali modifiche

In attesa che la Legge Europea 2020 entri ufficialmente in vigore, riportiamo le modifiche sul Codice Appalti proposte dalla Commissione sulla bozza del disegno di legge.

Si reintroduce quindi l’obbligo di escludere dei subappaltatori dalla gara. Nel caso in cui non abbiano ottemperato agli obblighi di pagamento dei contributi previdenziali, o in caso di accusa per delitto. La seguente regola è valida solo se l’appaltatore può dimostrare concretamente che le accuse sono fondate. Tale punto non ha più validità se l’offerente provvede a rimediare a tutti i pagamenti entro la data di assegnazione. Si sopprime inoltre l’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori fin dalla fase dell’offerta.

Viene stabilito inoltre che le nuove regole:

si applicano alle procedure i cui bandi o avvisi, con i quali si indice una gara, sono pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure in cui, alla medesima data, non sono ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte o i preventivi”.




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