Codice Appalti: in che modo si applica ai privati?

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Un soggetto privato può fare richiesta di partecipazione ad una gara pubblica? Se il bando non specifica diversamente, la risposta è sì.

Il Codice degli Appalti Pubblici infatti, nonostante la sua denominazione, in diversi casi si applica anche ai soggetti privati. Ma ovviamente solo in presenza di precise condizioni.

Vediamo in che modo il Codice degli Appalti può essere applicato ai soggetti privati.

Codice Appalti Pubblici: tutela anche i privati?

Il Codice degli Appalti (DL n. 50 del 18 aprile 2016), come sappiamo, è la legge che disciplina il funzionamento delle gare pubbliche bandite dalla Pubblica Amministrazione.

Le gare indette dalla PA però, a meno che nel bando non venga specificato diversamente, possono essere aperte anche ai privati secondo specifiche condizioni. Infatti non esiste un codice degli appalti privati, in quanto quello ufficiale dei contratti pubblici si applica anche agli stessi privati.

Nel codice degli appalti tutto ciò non è ben specificato, ma la questione è stata chiarita più volte da diverse sentenze emanate in passato dalla Corte di Cassazione.

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Codice Appalti per privati solo se c’è interesse pubblico

L’ultima ordinanza in merito è piuttosto recente, ed è la n. 14973 del 14 luglio 2020 della Corte di Cassazione, sez. Lavoro civile.

Qui viene specificato chiaramente come in solo un’occasione il Codice degli Appalti Pubblici si applica ai privati. Ovvero, quando tali soggetti operano firmando un contratto di lavoro o opere che sia finalizzato all’interesse pubblico.

Quando un privato opera per l’interesse pubblico infatti, chiarisce la Cassazione, anche se non lo fa secondo un contratto che viene stipulato con la PA, comunque lavora nell’interesse della pubblica amministrazione, e quindi anche della collettività.

Per opere e servizi di interesse pubblico si possono intendere diversi tipi di interventi. Ad esempio, quando una ditta privata opera per il consolidamento strutturale di un edificio scolastico, il suo lavoro può essere considerato di pubblico interesse. Lo stesso vale nel caso n cui ad un’impresa venga affidata la realizzazione di una strada che collega due punti strategici della città.

Insomma, non è necessario che una ditta o un soggetto privato stipulino un contratto con la PA perché quel lavoro sia considerato di pubblico interesse.

Possiamo dunque affermare che se un privato lavora per la collettività, il suo operato deve essere tutelato e disciplinato dal Codice degli Appalti Pubblici, così come stabilito dalla Cassazione.