Impianto antincendio domestico: caratteristiche e sistemi

antincendio domestico


Installare in casa un impianto antincendio domestico è una soluzione che aiuta a prevenire lo sviluppo e la propagazione delle fiamme. Nel caso in cui si installi poi un impianto completo, questo sarà in grado anche di spegnere l’incendio autonomamente.

Per installare un impianto è necessario che un tecnico specializzato effettui un sopralluogo di tutti i locali presenti nell’abitazione. In base ai materiali utilizzati per la costruzione e alla tipologia degli impianti presenti, il tecnico capirà che tipo di incendio potrebbe verificarsi, e vi consiglierà i sistemi antincendio più adatti.

Vediamo caratteristiche e sistemi per un impianto antincendio domestico.

Impianto antincendio domestico: come si compone?

Un impianto antincendio domestico è composto principalmente dai seguenti elementi:

Se poi c’è la possibilità di compiere degli interventi di modifica dei sistemi idraulici ed elettrici, potrete installare un impianto integrato completo. Ovvero, sarà possibile installare degli irrigatori interni con sistema automatico di estinzione a pioggia, gli sprinklers.

Per farlo, sarà necessario integrare dei nuovi sistemi di tubazioni all’impianto idraulico già presente in casa. Così che questo possa alimentare anche gli irrigatori.

Ad oggi esistono anche gli impianti antincendio Smart, che grazie ai dispositivi della domotica possono essere collegati a Wi-Fi o Bluetooth, e gestiti anche con i comandi vocali.

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Sistemi di rilevazione antincendio: a cosa servono, tipologie

I sistemi di rilevazione in un impianto antincendio domestico, sono quelli che segnaleranno appunto la presenza di fiamme o di fumo. A quel punto poi, in base al tipo di impianto che sceglierete e alla tecnologie di cui è dotato, i rilevatori potranno:

  • Attivare un segnale (acustico o visivo);
  • Inviare un allarme ai dispositivi elettronici collegati;
  • Attivare gli sprinkler (se installati), spegnendo le fiamme autonomamente;
  • Inviare un allarme incendio ai vigili del fuoco.

I segnalatori generalmente si installano sui soffitti o sulle pareti interne. Ne esistono di diversi tipi, e si differenziano in base al fenomeno che riescono a percepire. I rilevatori possono essere di:

  • Calore, percepiscono l’incendio per via dell’innalzamento anomalo della temperatura interna;
  • Fumo, riescono ad avvertire nell’aria la presenza di particelle derivate dal fenomeno della combustione;
  • Gas, rilevano nell’aria la presenza di particelle di GPL o di gas metano;
  • Fiamme, avvertono la presenza del fuoco tramite una lente ad infrarossi che visualizza le radiazioni elettromagnetiche derivanti dalla combustione.

L’ultima tipologia è quella più avanzata e anche la più sicura. Infatti, grazie ai sistemi foto-ottici a diffusione, questi rilevatori saranno perfettamente in grado di accertare se l’incendio stia avvenendo per davvero. E impediscono quindi ai segnalatori di attivarsi in caso di falso allarme.

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