Antincendio 4.0: da Brescia tecniche avanzate e schiumogeni Bio

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Le pratiche biologiche a tutela dell’ambiente si estendono anche alle procedure per domare i roghi, facendo nascere così il sistema Antincendio 4.0.

Tutto ciò accade a Brescia, la prima città al mondo a proporre tali idee innovative in quest’ambito. Le nuove tecniche, oltre a sposarsi perfettamente con i criteri in favore dell’ambiente, si rivelano anche più efficaci per spegnere gli incendi, e prevenire che divampino nuovamente.

Vediamo cosa comprendono i nuovi sistemi di Antincendio 4.0, e come vengono applicati.

Antincendio 4.0: nuove pompe, schiumogeni e tecniche Smart

Grandi novità arrivano dalla Leonessa d’Italia. Qui sono nate idee innovative che potrebbero trasformare per sempre le procedure tradizionali per domare i roghi utilizzate finora dai Vigili del Fuoco.

Nei giorni scorsi si sono svolte varie esercitazioni per testare le nuove tecniche Antincendio 4.0. Per l’occasione, Brescia ha visto arrivare numerosi pompieri provenienti da Veneto, Liguria, Lombardia, Lazio, Marche, Emilia-Romagna e Sicilia, che hanno collaborato insieme per praticare simulazioni condotte con metodi alternativi a quelli tradizionali.

Si parla di schiumogeni biodegradabili di ultima generazione, che si combinano con l’acqua al fine di spegnere gli incendi. Materiali del genere fino a poco tempo fa erano costosissimi, e utilizzati solamente per domare i roghi su idrocarburi e liquidi infiammabili. Oggi, gli studi e le rivisitazioni dei materiali hanno portato gli esperti di Brescia a creare dei nuovi schiumogeni con biodegradabilità elevatissima e bassissime concentrazioni, che rendono gli schiumogeni naturali accessibili alle pratiche quotidiane tradizionali. Con tanto di miscelatore per equilibrare la quantità d’acqua e di schiuma a seconda delle esigenze. Le nuove tecniche si sono rivelate rivoluzionarie anche negli incendi che scoppiano su materiali solidi, come quelli sui tetti.

Ma non è finita qui. Le esercitazioni Antincendio 4.0 hanno visto protagoniste anche delle nuove pompe che raggiungono la lunghezza di 1 chilometro, utili per raggiungere vie e stradine che non permettono il passaggio dei grandi camion dei pompieri. Allo stesso modo, i nuovi tubi si rivelerebbero molto vantaggiosi per raggiungere più facilmente i piani più alti degli edifici.

Il tutto, non senza l’ausilio della tecnologia. Per condurre le esercitazioni di simulazione delle tecniche Antincendio 4.0 infatti, i vigili bresciani si sono serviti di flussometri e misuratori applicati alle tubazioni. In questo modo, sono riusciti a rendere le pompe “intelligenti”, perché capaci di fornire dati dettagliati in tempo reale sulla pressione dei gettiti. E di inviarli tramite Bluetooth a Smartphone e Tablet, agli operai che gestiscono le autopompe.

Comando di Brescia: parlano i protagonisti

Per tali motivi, le esercitazioni promosse dal Corpo Nazionale del Vigili del Fuoco si sono svolte a Brescia. Più precisamente a Ghedi, e hanno visto la collaborazione attiva di 30 vigili provenienti da tutta Italia. Questi sono stati guidati da un team di formatori bresciani professionisti, con a capo Matteo Angeletti, vigile del comando di Brescia. La scelta della città per le esercitazioni ha rappresentato un grande motivo di orgoglio per i Vigili della Leonessa. Fino ad ora infatti, erano sempre state condotte a Roma.

Angeletti spiega anche perché la presenza della schiuma è maggiormente efficace della sola acqua per spegnere gli incendi. Afferma infatti che: “La schiuma soffoca il fuoco, raffredda le superfici e i fumi, aderisce maggiormente anche a quelle verticali, ha maggior potere bagnante e lascia una coltre che riduce di gran lunga il rischio che il rogo riparta”.

Un altro vigile formatore bresciano coinvolto nelle pratiche dei sistemi Antincendio 4.0 è Marco Piotti. Ci fa sapere che: “La riduzione delle perdite di carico consente poi l’impiego di tubazioni molto più lunghe e la leggerezza permette gittate maggiori: un fattore non banale in aree urbane o impervie, come molte anche nel Bresciano, e che offre vantaggi anche per la sicurezza degli operatori”.

Insomma, tanto di cappello al Comando dei Vigili bresciano, e alle idee strategiche del Made in Italy, che ancora un volta si rivelano intelligenti, preziose a assolutamente innovative.




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