
Annullata demolizione per carenze istruttorie del Comune. Necessaria valutazione tecnica precisa e motivazione dettagliata. In zona vincolata serve doppio titolo. Non tutte le difformità giustificano automaticamente la demolizione.

Sanatoria edilizia e demolizione non sempre convivono: quando la regolarizzazione è in corso, l’ordine perde efficacia. Il Comune deve riesaminare la situazione prima di decidere eventuali interventi definitivi.

Condono edilizio negato per modifica sostanziale della domanda. Il TAR chiarisce limiti su destinazione d’uso, silenzio-assenso, SCIA e lavori in corso, confermando demolizione, acquisizione e sanzioni inevitabili.

Tettoie considerate nuove costruzioni se creano volume e modificano il territorio. Necessario permesso di costruire. In presenza di vincoli paesaggistici niente sanatoria. Demolizione obbligatoria anche dopo anni.

Interventi su immobili con condono pendente sono abusivi, anche se minori. Il tempo non sana l’irregolarità. Il Comune deve ordinare la demolizione senza discrezionalità.

Trasformare spazi tecnici o aperti in abitazione crea nuova volumetria. Gli abusi edilizi vanno valutati complessivamente e comportano demolizione, senza possibilità di sanatoria o soluzioni alternative automatiche.

La mancata impugnazione dell’ordinanza di demolizione rende definitivo il provvedimento. Le contestazioni sull’abuso edilizio non possono essere sollevate contro la sanzione successiva per mancata demolizione.

La sanatoria edilizia è possibile solo con doppia conformità urbanistica. In assenza di questo requisito il Comune deve ordinare la demolizione e, in caso di inottemperanza, può acquisire gratuitamente l’immobile.

Costruire senza permesso di costruire può portare alla demolizione dell’immobile. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1750/2026, chiarisce quando sanatoria e autorizzazione paesaggistica non bastano.

Piscina fuori terra di grandi dimensioni installata senza titolo edilizio in area vincolata: il TAR conferma la demolizione, chiarendo competenze comunali e limiti della pertinenza urbanistica.

Il TAR Campania annulla una sanatoria per modifica della facciata condominiale, ribadendo che il consenso dei comproprietari è necessario. Il titolo edilizio non sostituisce le regole del condominio.

Il condono edilizio non è ammesso in fascia cimiteriale: il vincolo è assoluto, il silenzio-assenso non si forma e l’abuso va valutato unitariamente. Rischio concreto di demolizione e acquisizione gratuita.

Installare un condizionatore che aggetta sul lastrico altrui può violare spazio aereo e decoro architettonico. Il singolo condomino può agire per ottenerne la rimozione, anche considerando utilizzi futuri del bene.

Il TAR annulla un’ordinanza di demolizione perché il Comune non ha verificato lo stato legittimo dell’immobile, ribadendo l’obbligo di un’istruttoria completa prima di adottare provvedimenti repressivi.

Durante la pendenza di un condono edilizio non è consentito eseguire nuove opere. Anche interventi interni o pertinenziali diventano abusivi e legittimano l’ordine di demolizione.