Superbonus: oltre 65 miliardi di detrazioni a carico dello Stato
Con oltre 400.000 edifici, tra cui ben 6 castelli, e un totale di oltre 74 miliardi di euro ammessi alla detrazione, il Superbonus ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel settore.
Il Superbonus edilizio è stato uno strumento di grande importanza per il rilancio del settore immobiliare e per la promozione dell’efficienza energetica in Italia. Con oltre 400.000 edifici, tra cui ben 6 castelli, e un totale di oltre 74 miliardi di euro ammessi alla detrazione, il Superbonus ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel settore.
Tuttavia, le nuove regole e le diverse percentuali di detrazione previste per i prossimi anni pongono nuove sfide e opportunità. In questo articolo analizzeremo l’evoluzione del Superbonus e il suo impatto sul mercato immobiliare italiano.
Il Superbonus nel 2023 e oltre: variazioni nelle percentuali di detrazione
Le percentuali di detrazione legate ai bonus edilizi non sono più solo del 110% (valido solo fino al 2022), ma possono variare e toccare il 90% nel 2023, il 70% nel 2024 e il 65% nel 2025. Questa variazione rende difficile calcolare quale sarà effettivamente l’onere totale a carico dello Stato.
L’Enea ha diffuso i dati aggiornati al mese di aprile 2023 del suo consueto monitoraggio sul Superbonus, evidenziando un leggero aumento degli investimenti ammessi alla detrazione rispetto ai 72,2 miliardi di euro di marzo 2023.
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Richiedi informazioni gratisOltre ai 6 castelli, gli interventi edilizi sono stati effettuati su 61.243 condomini, 232.497 cantieri di case unifamiliari e 113.650 unità immobiliari funzionalmente indipendenti. La Lombardia guida la classifica delle regioni italiane che più hanno sfruttato il Superbonus, con oltre 13 miliardi di investimenti ammessi a detrazione.
Advertisement - PubblicitàControlli e sequestri: la Guardia di Finanza all’opera
La Guardia di Finanza ha diffuso i dati relativi ai primi 4 mesi del 2023 per crediti d’imposta inesistenti sui bonus edilizi ed energetici: sono stati sequestrati circa 3 miliardi di euro, che si aggiungono agli oltre 3,7 miliardi sequestrati tra la fine del 2021 e il 2022, per un totale di oltre 6,7 miliardi.
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Secondo il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, le banche stanno utilizzando gli strumenti a disposizione e si stanno attivando per cedere i crediti acquistati, liberare capacità e acquistarne di nuovi.
Questa operazione, seppur lenta, contribuisce a migliorare la gestione dei crediti incagliati e a favorire ulteriori investimenti nel settore immobiliare.
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