Contratti affitto: tipologie, descrizioni, differenze
Quando si decide di concedere in locazione un appartamento, bisogna valutare bene quale tra i vari contratti d’affitto utilizzare. Vediamo di seguito quali tra i contratti d’affitto è possibile scegliere, e quali sono le principali differenze.
Quando si decide di concedere in locazione un appartamento, bisogna valutare bene quale tra i vari contratti d’affitto utilizzare. Ne esistono infatti diverse tipologie, e ognuna di queste è più adatta per certi scopi rispetto ad altre.
Vediamo di seguito quali tra i contratti d’affitto è possibile scegliere, e quali sono le principali differenze.
Sommario
Contratti affitto: a canone libero o concordato
Tra i contratti d’affitto, la tipologia a canone libero è una delle più utilizzate. Si tratta del cosiddetto contratto “quattro + quattro”. E dunque si stipula con un’iniziale validità pari a 4 anni, per poi essere rinnovato per ulteriori 4 anni automaticamente.
A meno che una delle due parti non desideri effettuare la disdetta. Si chiama a canone libero perché consente al locatore e all’affittuario di stabilire liberamente vari aspetti inerenti all’accordo. Come, ad esempio, l’adeguamento ISTAT del canone di locazione.
La tipologia a canone concordato invece, impone di stabilire l’importo dell’affitto in base a quelli che sono gli accordi territoriali della zona nella quale è ubicato l’immobile. Bisogna appunto tener conto delle cosiddette “fasce di oscillazione dei canoni”.
Alla luce di ciò, per concordare l’importo del canone bisognerà valutare il valore della struttura. E quindi considerare criteri come:
- Condizione dell’intero edificio nel quale si trova l’immobile da affittare;
- Stato manutentivo dell’effettivo alloggio in sé;
- Presenza di eventuali servizi aggiuntivi, come ascensore, garage, cantina, giardino ecc.;
- Tipologia di impianti di riscaldamento ed efficientamento energetico dell’edificio.
Il contratto d’affitto a canone concordato può essere:
- Convenzionato;
- Transitorio;
- Per studenti universitari.
Canone concordato convenzionato
In questo caso, parliamo del contratto “tre + due”. E quindi di quello che inizialmente sarà valido per 3 anni, con la possibilità di rinnovo automatico per altri due anni. Oppure per ulteriori 3 anni, in base all’accordo stabilito tra le due parti. Come prima, a meno che non si effettui la disdetta.
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Richiedi informazioni gratisCon questo tipo di contratto, generalmente, per stabilire l’importo del canone, è necessario attenersi a quelle che sono le tabelle comunali. Queste vengono concordate tra i sindacati rappresentanti i locatari, e quelli rappresentanti gli affittuari. I criteri, anche qui, si calcolano in base a fattori come: la zona, lo stato dell’immobile, la tipologia di alloggio ecc.
Canone concordato transitorio
Il contratto transitorio, come suggerisce il nome, consente al locatario di concedere in affitto un immobile per un periodo limitato. Che può essere minimo di 1 mese e massimo di 18 mesi.
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Tale accordo però, impone di specificare nel documento quale sia la giustificazione che porta le due parti a stipulare un contratto d’affitto di così breve durata.
È possibile inserire le seguenti motivazioni:
- Necessità di spostamento dovuta a motivi professionali;
- Necessità di spostamento dovuta a motivi di studio;
- Periodo transitorio di apprendistato;
- Esigenza legata ad un periodo di formazione professionale;
- Esigenza temporanea legata alla ricerca di lavoro.
Canone concordato per studenti universitari
Come si può immaginare, tra le tipologie di contratti d’affitto, questa è quella destinata agli studenti universitari. Tale accordo impone un periodo di locazione limitato, che può durare da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 3 anni.
In realtà non ne può usufruire unicamente chi è iscritto all’università, ma anche chi frequenta un master, un corso o anche uno studente iscritto ad un istituto superiore. L’unica clausola da rispettare in questo caso, è che l’università (o l’istituto in questione) dovrà essere ubicata nella stessa città in cui si trova l’immobile in affitto.
È possibile per gli studenti richiedere questo tipo di contratto singolarmente, oppure anche in gruppo.
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