Più tempo in Lombardia per presentare progetti che recuperano immobili e li destinano ad affitti a canone calmierato. Con tre decreti del 28 ottobre, la Regione ha prorogato i bandi per l’housing sociale: le nuove scadenze cadono il 13, 20 e 27 novembre 2026, a seconda della linea di finanziamento.

Le tre misure hanno una dotazione complessiva di 96 milioni di euro, ottenuta sommando i 48 milioni della Linea 1, i 35 milioni della Linea 2 e i 13 milioni della Linea 3. Finanziano interventi edilizi e programmi abitativi promossi dai soggetti ammessi: non sono contributi che il singolo inquilino può richiedere per pagare l’affitto.

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Le nuove scadenze dei tre bandi

I termini sono stati spostati con i decreti n. 14443, n. 14398 e n. 14403 del 28 ottobre. Per tutte le linee la chiusura è fissata alle ore 12:00: il giorno cambia in funzione del destinatario della misura.

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Linea Destinatari principali Nuova scadenza
Linea 1 Soggetti pubblici, escluse le ALER, e soggetti privati con personalità giuridica e sede operativa in Lombardia 27 novembre 2026, ore 12:00
Linea 2 Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale, anche con collaborazioni pubblico-private 13 novembre 2026, ore 12:00
Linea 3 Enti del privato sociale con personalità giuridica e sede operativa in Lombardia, secondo i requisiti del bando 20 novembre 2026, ore 12:00

La distinzione serve anche a scegliere la procedura corretta: il fatto di possedere un immobile o di operare nel settore delle costruzioni non rende automaticamente ammissibili a tutte e tre le misure.

Linea 1: recuperare immobili pubblici e privati inutilizzati

La prima linea sostiene il recupero e la riqualificazione di immobili da destinare ad alloggi sociali in locazione permanente, con canoni inferiori a quelli di mercato. Possono candidarsi soggetti pubblici diversi dalle ALER e soggetti privati costituiti come persone giuridiche, con sede operativa in Lombardia.

Il beneficiario deve essere proprietario esclusivo o titolare di un altro diritto reale di godimento sull’immobile per la durata dell’intervento e della gestione degli alloggi. Il programma si rivolge a nuclei e persone che incontrano difficoltà nel mercato abitativo privato, pur non possedendo i requisiti di accesso ai servizi abitativi pubblici.

La dotazione della Linea 1 è di 48 milioni di euro, finanziati dal PR FESR Lombardia 2021-2027. Il contributo a fondo perduto può arrivare a 2 milioni per proposta; non sono ammessi progetti con investimento pari o inferiore a 200.000 euro. L’importo effettivo segue i criteri del bando e non coincide automaticamente con il costo totale dei lavori.

Linea 2: riqualificazione dei quartieri ALER

La seconda linea, da 35 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, riguarda la riqualificazione di immobili destinati a servizi abitativi sociali in locazione permanente.

La domanda compete alle ALER proprietarie degli immobili o titolari di un diritto reale di godimento. Il bando permette collaborazioni pubblico-private, ma il beneficiario del contributo rimane l’ALER proponente. Per imprese e professionisti, quindi, l’eventuale partecipazione alla realizzazione del programma va distinta dalla titolarità della domanda di finanziamento.

Il contributo massimo per ciascuna proposta è di 15 milioni di euro e sono esclusi gli investimenti pari o inferiori a 200.000 euro. Gli interventi possono comprendere riqualificazione, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, con l’obiettivo di rendere disponibili alloggi o posti alloggio a canoni calmierati.

Linea 3: spazio agli enti del privato sociale

La terza linea dispone di 13 milioni di euro, sempre sul FSC 2021-2027. È destinata a enti privati operanti nel sociale, dotati di personalità giuridica e sede operativa in Lombardia, che possiedano gli immobili o ne abbiano la piena disponibilità per almeno vent’anni.

Tra i possibili beneficiari rientrano enti del Terzo settore, imprese e cooperative sociali, enti religiosi civilmente riconosciuti ed enti privati non lucrativi con finalità coerenti con i servizi abitativi sociali.

Rispetto alle altre due linee, il programma contempla sia alloggi per esigenze stabili sia posti alloggio per necessità prevalentemente temporanee. Il bando cita, tra gli esempi, studenti fuori sede, lavoratori a termine, persone fragili e familiari di ricoverati. Il contributo massimo per proposta è di 2 milioni di euro.

Contributi, durata della destinazione e valutazione

Le schede regionali collegano il calcolo del contributo alla superficie utile abitabile e alla durata del vincolo di destinazione sociale. Sono previsti valori convenzionali differenziati: 700 euro al metro quadrato per venti-ventuno anni, 800 euro per periodi superiori a ventuno e fino a ventitré anni, 900 euro oltre ventitré anni, con la possibilità di una maggiorazione fino al 20% per elementi di qualità gestionale.

Questi valori sono parametri dell’agevolazione, non prezziari dei lavori né una promessa di copertura integrale delle spese. Restano da rispettare massimali, condizioni del programma e regole contro il doppio finanziamento delle medesime spese.

La selezione avviene mediante graduatoria, con verifica dell’ammissibilità e valutazione tecnica. Le risorse vengono assegnate in ordine di graduatoria fino a esaurimento: presentare la domanda entro la nuova data è necessario, ma non equivale a ottenere il contributo.

Come presentare la domanda entro il nuovo termine

Le richieste devono essere trasmesse online attraverso Bandi e Servizi di Regione Lombardia, utilizzando la procedura della linea pertinente. La compilazione e il caricamento degli allegati non bastano: la presentazione si perfeziona con l’invio al protocollo e l’assegnazione dell’identificativo rilasciato dal sistema.

La proroga può essere utilizzata per completare la verifica della disponibilità dell’immobile, del progetto edilizio e del modello di gestione degli alloggi. Per chi cerca invece una casa a canone accessibile, questi bandi riguardano la creazione dell’offerta: l’accesso agli alloggi seguirà i percorsi previsti dai relativi programmi e gestori, non la domanda di finanziamento qui descritta.

Fonti e riferimenti