DOCET non è più utilizzabile per redigere nuovi Attestati di Prestazione Energetica fino a successive comunicazioni. È il contenuto dell’avviso ENEA del 19 ottobre 2026 ripreso da ANACI Italia Servizi nella sua segnalazione del 20 ottobre. Il motivo indicato riguarda l’adeguamento del programma alle novità del decreto del 28 ottobre 2025 sui Requisiti Minimi di prestazione energetica degli edifici.

Per i certificatori che utilizzavano il software gratuito si apre quindi una questione operativa immediata: verificare gli strumenti impiegati negli incarichi in corso e scegliere una soluzione di calcolo conforme al quadro applicabile. Lo stop a uno specifico programma va distinto dalla certificazione energetica, che continua a essere necessaria nei casi previsti dalla disciplina degli immobili.

Che cosa cambia per chi utilizzava DOCET

Il programma è stato sviluppato da ENEA insieme al CNR per la certificazione energetica semplificata degli edifici residenziali. Nel comunicato con cui presentava la versione del 2023, ENEA ne illustrava l’impiego per immobili fino a 200 metri quadrati non sottoposti a ristrutturazioni importanti. Si tratta del precedente ambito dello strumento, non di un’eccezione allo stop ora segnalato.

Il passaggio da controllare è la rispondenza della versione utilizzata alle regole tecniche applicabili. La disponibilità di un programma già installato sul computer non prova che sia ancora idoneo per un nuovo attestato. Per questo è utile verificare, prima della consegna, versione, aggiornamenti e condizioni d’impiego dello strumento di calcolo.

Gli incarichi in corso e la scelta del software

Per una pratica ancora da completare, il confronto va fatto con il professionista incaricato: quali dati dell’immobile sono già stati rilevati, quali elaborazioni sono state effettuate e quali verifiche devono essere ripetute con uno strumento aggiornato. Cambiare software non equivale necessariamente a perdere il rilievo eseguito, ma neppure consente di considerare trasferibile ogni risultato senza un controllo tecnico.

Un proprietario che sta organizzando una vendita o una locazione può chiedere al certificatore di chiarire il percorso previsto per completare l’attestato e gli eventuali effetti sui tempi dell’incarico. È un chiarimento concreto sul documento da consegnare, distinto dalla scelta commerciale del programma utilizzato dallo studio.

APE già rilasciati: serve una valutazione del singolo documento

La segnalazione riportata da ANACI non annuncia un annullamento generalizzato degli APE emessi in precedenza con DOCET. Non permette però neppure di certificare in blocco la correttezza di qualsiasi attestato: data di redazione, metodologia e disciplina applicabile vanno valutate nella situazione specifica.

Il controllo utile consiste quindi nel recuperare il documento e rivolgersi al tecnico che lo ha predisposto, evitando sia di rifarlo automaticamente per il solo nome del software, sia di ignorare eventuali dubbi sul metodo di calcolo. Al momento, nella comunicazione ripresa dall’associazione non è indicata una data per il rilascio di una versione aggiornata di DOCET.

Fonti e riferimenti