
Durante la pendenza di un condono edilizio non è consentito eseguire nuove opere. Anche interventi interni o pertinenziali diventano abusivi e legittimano l’ordine di demolizione.

La sentenza del TAR Lazio conferma la demolizione di opere edilizie abusive, ribadendo il principio della responsabilità reale, indipendentemente da chi abbia realizzato l’abuso e dalla buona fede.

Il Consiglio di Stato stabilisce che le opere abusive su immobili condonati non possono essere sanate ordinariamente: il condono non conferisce piena legittimità urbanistica, ma solo tolleranza giuridica.

Un agriturismo amplia le proprie strutture con piscina, verande e tettoie senza permessi. Le opere, in zona vincolata e prive di titoli edilizi, devono essere demolite integralmente.

Il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità della demolizione d’ufficio di opere abusive, anche senza autorizzazione, respingendo l’uso strumentale della SCIA da parte di un ex concessionario.

Il TAR Campania obbliga il Comune di Gragnano a intervenire contro opere abusive, nonostante le istanze di sanatoria basate sul Decreto Salva Casa, nominando un commissario per garantire l’esecuzione.

Dal 16 settembre al 16 ottobre 2024, è possibile richiedere fondi per demolire le opere abusive grazie alla legge 205/2017.