
Un titolo edilizio mai annullato non può essere ignorato dall’amministrazione. Autotutela, motivazione e corretta applicazione delle norme edilizie sono limiti essenziali per garantire certezza del diritto e tutela dell’affidamento.

Piscina fuori terra di grandi dimensioni installata senza titolo edilizio in area vincolata: il TAR conferma la demolizione, chiarendo competenze comunali e limiti della pertinenza urbanistica.

Il Bonus Ristrutturazione 2026 permette di detrarre le spese per pavimentazioni solo se incluse in interventi più ampi. Serve documentazione corretta, bonifico parlante e, in alcuni casi, pratica edilizia.

Il TAR Lazio conferma che per cambiare destinazione d’uso da magazzino a sala registrazione serve il permesso di costruire, anche per enti culturali e associazioni del terzo settore.

Il TAR Lazio ha chiarito che il numero di appartamenti per piano non è vincolo strutturale, legittimando il frazionamento se non altera i vani scala e rispetta i limiti dimensionali.

Una sentenza chiarisce i limiti della CILA: non basta per interventi che alterano volumetria o struttura. Anche opere datate possono essere demolite se prive del titolo edilizio corretto.

Chiarimento dell’Agenzia delle Entrate sul calcolo del limite di spesa per la detrazione 75% in un complesso con due edifici distinti e accessi comuni. Spettano 50.000 € per edificio.

Una sentenza del TAR Lazio chiarisce quando un intervento edilizio si considera abusivo, distinguendo tra modifiche interne e aumenti di volume. Accolto il ricorso solo per i tramezzi non strutturali.

Il TAR Campania annulla un’ordinanza di demolizione per una pergotenda, riconoscendola come edilizia libera, esente da permesso e autorizzazione paesaggistica. Chiariti i limiti e i diritti dei cittadini.

La sentenza del Consiglio di Stato conferma che opere edilizie in aree vincolate richiedono SCIA e nulla-osta. La CILA è insufficiente per interventi strutturali, con rischio di sanzioni e demolizioni.