
Un soggetto che possiede un contratto di detenzione in riferimento ad un immobile, può eseguire sullo stesso degli interventi edilizi ammissibili al Bonus Ristrutturazione.

Il comodatario, ovvero colui che riceve in comodato d’uso gratuito un immobile, può anche beneficiare delle detrazioni edilizie legate al Bonus Ristrutturazioni in riferimento a quell’immobile.

È possibile procedere con l’accorpamento di due immobili, tra l’altro eseguendo interventi di barriere architettoniche, beneficiando sia del Bonus Ristrutturazioni che del Bonus Barriere Architettoniche 2022.

La bozza della Legge di Bilancio 2023 approvata dal Consiglio dei Ministri descrive, fra le altre cose, anche le principali novità e proroghe in materia di bonus edilizi, incluso il bonus ristrutturazione.

Con la nuova Legge di Bilancio il Governo italiano ha confermato il Bonus Ristrutturazioni anche per il 2022. Ecco una panoramica sugli incentivi previsti e su permessi e norme per la ristrutturazione dei bagni in piena regola.

Grazie all'approvazione del Decreto Rilancio è stato introdotto il Bonus Ristrutturazione per chi abbia necessità di apportare modifiche edilizie al proprio immobile o abbia intenzione di effettuare una manutenzione ordinaria e straordinaria in condominio o in singoli edifici.

Il Bonus Ristrutturazione concede la possibilità di usufruire di una detrazione con aliquota al 50% per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio.

Con un recentissimo quesito abbiamo l’occasione di chiarire nuovamente quali siano gli interventi che effettivamente possono essere agevolati con il Bonus Ristrutturazioni e quali siano le condizioni per i vari interventi.

È possibile beneficiare delle due agevolazioni fiscali quali Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni per la stessa tipologia di immobile nello stesso periodo d’imposta?

Bonus Mobili, Bonus Idrico, Bonus Facciate, Ecobonus, Bonus Verde, Bonus Ristrutturazione e Simabonus: tutti provvedimenti previsti dal Governo italiano per rilanciare l’economia in scadenza il prossimo 31 dicembre, salvo eventuali e gradite proroghe con la nuova Legge di Bilancio 2022.