
Una sentenza chiarisce che il fondo morosi non può essere imposto a maggioranza senza urgenza reale. I condomini in regola non sono obbligati a coprire i debiti altrui.

La Cassazione chiarisce che l’assemblea condominiale non può esonerare un condomino dalle spese comuni con una semplice maggioranza. La modifica dei criteri di ripartizione richiede sempre il consenso unanime.

La sentenza chiarisce che l’elenco dei condòmini morosi deve essere fornito dall’amministratore in proprio, tutelando i condòmini in regola e imponendo ai creditori di agire contro il soggetto corretto.

La sentenza del Tribunale di Pescara chiarisce i limiti dell’amministratore condominiale nel sospendere servizi a morosi, tutelando i diritti fondamentali come salute, dignità e incolumità.

Una sentenza del Tribunale di Napoli stabilisce che l’amministratore condominiale è personalmente responsabile se non comunica i dati dei morosi, ostacolando il recupero crediti dell’impresa edile.

La Cassazione chiarisce che l’assemblea condominiale non può imporre lavori sui balconi di proprietà privata: ecco cosa cambia per i condomini e come difendere i propri diritti.

La sentenza chiarisce che senza impugnazione formale, la delibera condominiale resta valida. L’opposizione al decreto ingiuntivo è inammissibile se non accompagnata da azione riconvenzionale tempestiva.

Una sentenza del Tribunale di Palermo ha annullato una delibera condominiale per mancata corretta convocazione, ribadendo l'obbligo dell'amministratore di verificare la residenza reale dei condomini.

La Cassazione stabilisce che l’amministratore di condominio deve informare i condomini sui debitori, garantendo trasparenza senza violare la privacy. La comunicazione deve avvenire in contesti riservati, senza esposizioni pubbliche.

Un amministratore non abilitato può rendere nulle le delibere condominiali, causare problemi legali e finanziari. È fondamentale verificare la conformità alle norme e intervenire tempestivamente per tutelare il condominio.