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Superbonus 110%, credito frazionato: impossibile dopo la compensazione

Superbonus 110%, credito frazionato: impossibile dopo la compensazioneSuperbonus 110%, credito frazionato: impossibile dopo la compensazione
Ultimo Aggiornamento:

La normativa che regola l’applicazione del Superbonus 110% con la cessione del credito è stata modificata numerose volte. Da ultimo, con il Provvedimento prot. n. 202205 del 10 giugno 2022 sono state aggiornate le ultime disposizioni e racchiuse in un unico documento tutte le nuove regole introdotte (Approfondisci qui).

Proprio per via dei tanti cambiamenti che hanno interessato la disciplina della cessione del credito e dello sconto in fattura con il Superbonus 110%, sempre più spesso si rende necessario approfondire gli aspetti più tecnici, come ad esempio l’utilizzo del credito frazionato.

Approfondiamo di seguito.

Superbonus 110%: impossibile ricostituire credito già utilizzato

Il caso di oggi è stato trattato di recente dall’Agenzia delle Entrate con la risposta ad interpello n. 358 del 1° luglio 2022.

L’istante sostiene di avere ottenuto un credito d’imposta legato a degli interventi Superbonus 110% che, non essendoci informazioni specifiche in merito, il Fisco presuppone sia un credito derivante dall’opzione della cessione del credito o da quella dello sconto in fattura.

Il soggetto dichiara di avere già utilizzato parte del credito ottenuto in compensazione con l’F24 nel 2022 e vorrebbe ora optare per la cessione del credito per la parte restante. Afferma tuttavia che le banche e gli enti assicurativi contattati hanno rifiutato l’acquisto di un credito già parzialmente utilizzato in compensazione.

A questo proposito l’istante chiede al Fisco se ci sia modo di ricostituire il credito originario, riversando la quota già utilizzata mediante gli stessi modello e codice tributo utilizzati al momento della compensazione, al fine poi di procedere con la cessione dell’intero credito.

Crediti non frazionabili: prima e dopo il 1° maggio 2022

In base alla normativa che regolamenta l’utilizzo del credito d’imposta con il Superbonus 110%, quanto prospettato dall’istante è chiaramente impossibile.

L’Agenzia fa presente innanzitutto che il riversamento delle quote utilizzate in compensazione è consentito esclusivamente quando il credito risulta esser stato ottenuto indebitamente, ad esempio per il superamento dei limiti consentiti dalla Commissione europea con il Temporary Framework.

In nessun caso comunque, viene precisato, è consentito un ripensamento riguardo alla scelta di come utilizzare il credito d’imposta ottenuto. Questo, una volta utilizzato, non può essere riversato né richiesto a rimborso.

Il Fisco sostiene, tra l’altro, che il caso presentato dall’istante rientri ancora tra quelli che seguono le disposizioni normative precedenti, quando i limiti in merito al frazionamento del credito non erano così stringenti come lo sono adesso.

Nello specifico, non c’è alcun ostacolo che impedisca alle banche, agli enti di assicurazione e simili di acquistare il credito frazionato e già parzialmente utilizzato in compensazione. Difatti, si fa presente, il rifiuto di acquisire il credito del contribuente rappresenta una scelta degli stessi istituti, sulla quale il Fisco non ha il potere di sindacare.

La situazione è differente invece per tutte quelle pratiche per le quali i modelli di Comunicazione della scelta delle opzioni alternative vengano trasmessi alle Entrate a partire dal 1° maggio 2022 in poi.

In questo caso infatti si applicano le nuove disposizioni previste dall’articolo 28 del DL n. 4 del 27 gennaio 2022, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 25 del 28 marzo 2022.

Qui, per tutte le Comunicazioni inviate a partire dal 1° maggio, si dispone che i crediti derivanti dall’esercizio della prima operazione di cessione o dello sconto in fattura non possono formare oggetto di cessioni parziali in seguito al primo modello di Comunicazione trasmesso.

Per saperne di più, leggi: “Superbonus 110%, Crediti non frazionabili: chiarimenti dal Fisco

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TAGS: credito frazionato, Superbonus, Superbonus 110%

Autore: Redazione Online

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