Vendere casa: il restyling paga. 54 giorni in media sul mercato contro 225

15 maggio 11:24 2018

Con l’home staging si trova un compratore 4 volte più velocemente

I dati dell’Associazione Nazionale Home Staging Lovers: piccoli interventi di stile e presentazione e un servizio fotografico professionale sono l’investimento più indicato per far scattare il colpo di fulmine fra gli acquirenti. E lo sconto medio sul prezzo scende dal 10,6% al 4%

Un intervento ben studiato di home staging e un servizio fotografico professionale: è questa l’accoppiata vincente per ridurre drasticamente i tempi di vendita di un immobile. A dimostrarlo i numeri dell’Associazione Nazionale Home Staging Lovers, che riunisce i professionisti della valorizzazione immobiliare italiani: sono appena 54 i giorni medi di permanenza di un immobile sul mercato post home staging, contro i 225 di media italiana rilevati dall’ultima indagine congiunturale della Banca d’Italia sul mercato delle abitazioni, primo trimestre 2018.

«Altro dato interessante –afferma Fosca de Luca, presidente di Home Staging Lovers – riguarda lo sconto medio di vendita, che dal 10,6% della media nazionale scende al 4% nelle case che hanno beneficiato di un intervento di valorizzazione immobiliare». Ottimo anche il dato complessivo del venduto post home staging, che raggiunge il 94%. Numeri che inoltre sono in miglioramento rispetto allo scorso anno, quando l’Associazione aveva rilevato 58 giorni medi per la vendita degli immobili oggetto di un intervento, con uno sconto medio del 5%. «Siamo davvero felici per questi dati, sempre più positivi, e orgogliosi del lavoro svolto dai nostri associati su tutto il territorio nazionale – sottolinea de Luca –. Puntiamo moltissimo su una formazione puntuale e costante, per preparare al meglio i nostri home stager e ottenere risultati ancora migliori in futuro».

 

Già, perché l’home stager – un professionista che unisce conoscenze di arredamento d’interni, decorazione, fotografia e marketing immobiliare fa un lavoro che non si improvvisa: servono competenze specifiche, formazione continua ed esperienza, tutti elementi che Home Staging Lovers promuove insieme alla diffusione di una cultura dell’home staging nel nostro Paese, dove questa tendenza, consolidata da anni negli USA, è ancora “giovane”. «In un mercato immobiliare che si sta risvegliando lentamente, cresce fra i venditori la consapevolezza che la propria casa debba riuscire a spiccare fra mille altre proposte, anche sul web, da cui quasi sempre nasce il primo contatto con gli acquirenti –prosegue de Luca–. L’home stager, lo dice la parola stessa, mette in scena l’abitazione con il preciso obiettivo di svelarne tutte le potenzialità a un target di compratori ben individuato».

 

Se negli Stati Uniti contattare un home stager è prassi addirittura prima di mettere in vendita la casa, da noi invece si tende ad aspettare di avere l’immobile invenduto per molto tempo prima di decidersi. «Ma la strategia migliore è pianificare sin dall’inizio un investimento che è contenuto e viene subito ripagato» assicura de Luca. Gli interventi, infatti, non sono mai strutturali e i prezzi sono alla portata di tutti i venditori: «Diciamo qualche centinaio di euro se sono necessari solo piccoli interventi in una casa già arredata, e dai mille euro a salire se l’abitazione va allestita da zero, ovviamente con differenze in base alla metratura» spiega l’Associazione Home Staging Lovers.

L’home stager impiega da poche ore a qualche giorno per cambiare volto all’abitazione. Il proprietario non acquista nulla, né arredi né complementi. Tutto è temporaneo e rimane nella casa per il periodo della vendita. Compresi nel servizio ci sono gli scatti fotografici professionali che, sottolinea de Luca, «saranno il biglietto da visita della casa e faranno scattare sin da subito il colpo di fulmine fra i compratori».

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