Edili in protesta a Napoli: fatturato aziende a -40%

protesta napoli

Grande protesta in Piazza Plebiscito a Napoli da parte degli operai edili. I lavoratori di ATC (Associazione Tecnici e Costruttori) lamentano la situazione insostenibile che stanno vivendo.

Dopo l’emergenza da Covid-19, per la quale la maggior parte dei settori professionali hanno subito perdite economiche senza precedenti, ci si aspettava di più dal Governo.

Diverse aziende edili a Napoli, come nel resto di Italia, registrano un calo del fatturato del 40%, molte anche di più. Si richiede l’incontro con il Prefetto.

Edili in protesta: attese logoranti per aziende e lavoratori

Sappiamo ormai molto bene come il settore dell’edilizia, tra i più importanti per l’economia italiana, si trovi in grave crisi da più di 11 anni. Le tasse esagerate, un Codice degli Appalti che non fa altro che bloccare i lavori; e un Governo che negli anni, probabilmente non ha compreso ancora affondo che ostacolare l’edilizia, significa fare un clamoroso sgambetto alla nostra economia.

A peggiorare tutta la situazione, è arrivato il Coronavirus. La chiusura delle attività per quasi tre mesi a causa dello scoppio della pandemia, purtroppo ha portato e sta portando le aziende e i lavoratori del settore edile sul lastrico.

Ad oggi il Governo mette in campo nuovi incentivi per provare a rilanciare l’edilizia, come il Super Bonus 110%, provvedimento importantissimo al quale si accosta anche la tanto attesa riforma del Codice degli Appalti. Sono numerose anche le idee proposte da parte di tutti i più importanti esponenti del settore.

Ma ciò che davvero lacera il settore, è l’attesa. I lavoratori non fanno altro che attendere che qualcosa si sblocchi, che le promesse non rimangano solo promesse, che arrivino presto tempi migliori. I tempi migliori, però, per l’edilizia sembrano non arrivare mai davvero.

Necessario semplificare burocrazia per sbloccare l’Ecobonus

Per questi e tanti altri motivi, i lavoratori di ATC scendono in piazza in protesta, a nome di tutta la filiera edile. Sono stati circa in 300 nella giornata del 16 luglio a manifestare in Piazza Plebiscito a Napoli.

Hanno posizionato i loro elmetti per terra, hanno alzato in aria cartelloni di disperazione con scritto: “L’edilizia è al crollo, aiutateci a ricostruirla”. Si richiedono idee, piani, progetti, qualsiasi cosa che possa scuotere una situazione bloccata ormai da un tempo lontanissimo.

Ma, sopra ogni cosa, i lavoratori edili chiedono al Governo lo sblocco delle gare d’appalto, degli incentivi e dei pagamenti. Sostengono infatti che, a causa della troppa burocrazia, molti clienti non riescano ad accedere all’Ecobonus perché le tempistiche sono troppo lunghe. E questo, ovviamente, non fa altro che ritardare l’apertura dei cantieri.

La maggior parte delle aziende edili registrano intanto un fatturato in calo di almeno il 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. E, molte altre, contano perdite anche più grandi.

La protesta si è svolta a Napoli, ma tutto ciò riguarda l’intero territorio italiano. Ora si attende che il presidente di ATC, Rossano Ricciardi, venga ricevuto in Prefettura, dove esplicherà tutte le richieste dei protestanti. Speriamo che qualcosa possa smuoversi al più presto.




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