Container marittimi eco-sostenibili: una nuova risorsa edile e architettonica

container marittimi

Nell’era delle lotte ambientali e dei drastici cambiamenti per favorire il più possibile il benessere dell’ambiente, nascono tantissime diverse pratiche alternative in tutti i settori lavorativi. L’ambito delle costruzioni è uno di quelli maggiormente interessati dalla rivoluzione. Oggi vediamo nascere case al 100% sostenibili, che si immergono nella natura senza danneggiarla. Si tratta di abitazioni più resistenti, più isolate termicamente e acusticamente, più efficienti energeticamente, e comunque naturali.

Una delle tecniche di costruzione edilizia che si sta espandendo maggiormente nel mondo è la cosiddetta “Cargotecture”, ovvero l’architettura del container. Forse non lo sapevate, ma i container marittimi stanno diventando delle risorse sempre più utilizzate e sempre più ricercate da architetti, progettisti, imprenditori edili, designer e dai migliori esperti mondiali.

La grande diffusione internazionale

Questa larga diffusione dell’utilizzo dei container è passata dall’essere una moda, a trasformarsi in un vero e proprio ramo per i settori di edilizia e architettura. In modo particolare, il motivo sono i numerosi vantaggi a costi molto bassi, rispetto alle metodologie di costruzione tradizionali. I container marittimi infatti godono di una resistenza e una durata incredibile, che li rendono perfetti per un contesto abitativo. L’aspetto più significativo di questa nuova strategia però riguarda soprattutto l’ambiente, infatti le costruzioni con i container si svolgono riutilizzando vecchi fabbricati. Ciò significa che rispettano in tutto e per tutto i criteri delle nuove progettazioni Green delle 3R: Riduci, Ricicla, Riusa.

Secondo l’analisi dell’ISBUA (Intermodal Steel Building Unit Association), ex Container Home Association, l’utilizzo di container marittimi per l’ambito delle costruzioni è una delle risorse che si sta diffondendo con maggiore rapidità in tutti i paesi più avanzati. Nell’ordine troviamo:

  • Stati Uniti;
  • Germania;
  • Francia;
  • Paesi Bassi;
  • Australia;
  • Danimarca e Finlandia;
  • Gran Bretagna;
  • Svizzera.

Container marittimi? In Italia c’è ancora diffidenza

Come avrete notato, tra i paesi che più fanno uso della tecnica Cargotecture per le costruzioni, non è ancora presente l’Italia. Il Belpaese infatti non sembra avere integrato del tutto la strategia dei container marittimi, il cui utilizzo risulta ancora molto limitato sia da parte di enti pubblici che privati.

Molti hanno provato a dare una spiegazione alla scarsa diffusione della tecnica dei container in Italia. Soprattutto perché solitamente il nostro Paese si è sempre mostrato in prima linea per quanto riguarda le nuove strategie di costruzione ecologica e i metodi di design. A grandi linee, la ragione sarebbe una sola.

Parliamo ovviamente, come sempre, della complessa burocrazia italiana, in cui il settore edilizio risulta decisamente molto più tartassato dalle tasse rispetto agli altri Stati. Spesso infatti, gli enti competenti si mostrano piuttosto frenati nel rilasciare licenze edilizie per tecniche che ancora non sono state praticate affondo in Italia. Soprattutto perché per farlo dovrebbero affrontare un percorso burocratico che si sa quando inizia ma non si sa quando finisce.




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