Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni: le proposte di associazioni e sindacati

Carta Edilizia e delle Costruzioni

La prossima manifestazione SAIE organizzato da SENAF, società del gruppo editoriale Tecniche Nuove, si terrà a Bologna dal 21 al 24 ottobre 2020. Si tratta di uno dei più grandi eventi sul mondo delle costruzioni che ogni anno si svolge nel nostro Paese.

Nel frattempo però, Tecniche Nuove e i principali sindacati e associazioni a tutela dei lavoratori, hanno voluto far sentire la loro voce in merito all’emergenza Covid-19 che stiamo vivendo.

È nata così la Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni, un documento indirizzato alle istituzioni. E volto a suggerire particolari spunti e consigli per favorire una ponderata e intelligente ripartenza del mondo edilizio.

Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni: fronte unico per l’edilizia

La Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni ha come unico scopo quello di far sentire al Governo la voce di chi questo settore lo vive davvero, e ne è protagonista. Il documento sottopone all’attenzione delle istituzioni numerosi consigli e strategie per permettere che tutto il mondo dell’edilizia possa ricominciare nel modo più veloce, sereno e intelligente possibile.

La Carta è stata sottoscritta dai presidenti di: Tecniche Nuove (Ivo Nardella); ANCE (Gabriele Buia); Federcostruzioni (Federica Brancaccio); OICE (Gabriele Scicolone); Federcomated (Giuseppe Freri); Consiglio Nazionale Geometri (Maurizio Savoncelli).

Insomma, possiamo dire che gran parte dei maggiori esponenti del mondo delle costruzioni si sono uniti su un unico fronte, con l’unico obiettivo di proteggere il settore edile e i suoi lavoratori.

I punti della Carta

La Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni si articola in 10 punti. Li vediamo di seguito:

  • Estensione del protocollo per la sicurezza nei cantieri da temporaneo a permanente;
  • Strategia organica destinata a scuole, sanità, infrastrutture e sistemi di trasporto;
  • Sblocco dei cantieri già finanziati al fine di produrre reddito e lavoro, integrando la collaborazione di Comuni e amministrazioni locali;
  • Liquidità immediata ai lavoratori di tutta la filiera con quota a fondo perduto, e saldo dei debiti che le PA hanno nei confronti di imprese e professionisti;
  • Semplificazione e velocizzazione delle procedure burocratiche relative a progettazione, costruzione e manutenzione. Redazione di un nuovo codice senza provvedimenti straordinari;
  • Potenziamento di bonus e incentivi e revisione complessiva del patrimonio abitativo con l’utilizzo di tecnologie e sistemi digitali;
  • Valorizzazione del processo di progettazione con nuove strategie, eliminando i vecchi standard obsoleti;
  • Completa digitalizzazione della filiera con condivisione delle informazioni, istituendo una piattaforma digitale unica per tutti;
  • Maggiore coinvolgimento dei professionisti e dei lavoratori nei processi gestiti dalle PA;
  • Piano di investimenti per i Comuni per avviare un grande processo di manutenzione delle opere e rigenerazione delle città.



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