I mutui green offrono tassi agevolati per case efficienti, consentendo risparmio sugli interessi, bollette più leggere e maggiore stabilità del valore immobiliare nel tempo.

Negli ultimi anni i mutui green si sono ritagliati uno spazio sempre più rilevante nel panorama del credito immobiliare italiano. Si tratta di finanziamenti pensati per incentivare l’acquisto o la ristrutturazione di immobili ad alta efficienza energetica, premiando chi sceglie case più sostenibili con tassi di interesse più bassi e condizioni economiche vantaggiose.
A gennaio 2026 il mercato mostra segnali interessanti: diverse banche propongono soluzioni competitive, spesso abbinate al Fondo di Garanzia Prima Casa o a offerte dedicate ai giovani under 36. In un contesto in cui il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni diventano centrali anche nelle politiche abitative, il mutuo green non è più una nicchia, ma una vera opportunità.
Ma quali sono le migliori offerte disponibili oggi? E soprattutto, conviene davvero scegliere un mutuo green rispetto a uno tradizionale? Quali requisiti bisogna rispettare e quali risparmi si possono ottenere nel lungo periodo?
Sommario
Il quadro aggiornato sui mutui green a gennaio 2026 emerge dall’analisi delle offerte presenti sul mercato e dalle simulazioni elaborate da Facile.it, uno dei principali portali italiani di confronto tra mutui e prodotti finanziari. I dati mostrano come le soluzioni green continuino a garantire condizioni più favorevoli rispetto ai mutui tradizionali, soprattutto sul fronte dei tassi di interesse applicati.
Secondo le rilevazioni, per l’acquisto di un’abitazione in classe energetica elevata — generalmente dalla A alla B — le banche propongono spread ridotti e TAN più contenuti, con un risparmio che può tradursi in migliaia di euro sull’intera durata del finanziamento. Un vantaggio che diventa ancora più evidente se si considera un orizzonte temporale lungo, come quello tipico dei mutui a 25 o 30 anni.
| Banca / Prodotto | Tipo di Tasso | Durata | Importo Mutuo | Valore Immobile | Rata Mensile | Tasso (TAN) | Taeg |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Intesa Sanpaolo – Mutuo Giovani Consap Green | Fisso | 30 anni | €220.000 | €250.000 | €934,66 | 3,06% | 3,17% |
| BPER – Mutuo Giovani Under 36 | Fisso | 30 anni | €220.000 | €250.000 | €963,50 | 3,30% | 3,46% |
| Webank – Mutuo Webank Giovani Variabile Green | Variabile | 30 anni | €220.000 | €250.000 | €871,56 | 2,52% | 2,56% |
| Banca Sella – Mutuo High LTV Green Tasso Variabile | Variabile | 30 anni | €220.000 | €250.000 | €869,27 | 2,50% | 2,56% |
Uno degli aspetti che rende i mutui green particolarmente appetibili riguarda senza dubbio i tassi di interesse più contenuti rispetto ai finanziamenti tradizionali. Le offerte disponibili a gennaio 2026 mostrano come, a parità di durata e importo, un mutuo green possa garantire una rata mensile più leggera, incidendo positivamente sul bilancio familiare.
Il risparmio non si limita al breve periodo. Grazie a un TAN inferiore e a condizioni contrattuali agevolate, il costo complessivo del mutuo risulta più basso sull’intera durata del finanziamento. Questo significa meno interessi da restituire alla banca e una maggiore sostenibilità economica nel tempo, soprattutto per chi sceglie piani di rimborso lunghi, come quelli trentennali.
A tutto questo si aggiunge un vantaggio indiretto ma fondamentale: vivere in un immobile ad alta efficienza energetica comporta bollette più leggere e minori spese di gestione, rafforzando ulteriormente la convenienza complessiva dell’operazione.
I mutui green non sono riservati a una categoria ristretta di acquirenti, ma sono accessibili a chiunque intenda acquistare o ristrutturare un immobile con elevati standard di efficienza energetica. In genere, le banche richiedono che l’abitazione rientri nelle classi energetiche più performanti, solitamente dalla A alla B, oppure che raggiunga tali livelli a seguito di interventi di riqualificazione.
Nel caso delle ristrutturazioni, il finanziamento green può essere concesso anche per immobili inizialmente meno efficienti, a condizione che i lavori previsti consentano un miglioramento significativo della classe energetica, certificato tramite APE. Questo aspetto rende il mutuo green uno strumento interessante anche per chi desidera riqualificare il patrimonio edilizio esistente, riducendo consumi ed emissioni.
L’attenzione delle banche verso questo tipo di immobili non è casuale: edifici più efficienti hanno un valore più stabile nel tempo, costi di gestione inferiori e un rischio di svalutazione minore, elementi che incidono positivamente anche sulla valutazione del credito.
Un altro elemento che emerge dall’analisi delle offerte sui mutui green riguarda la loro frequente combinazione con le agevolazioni dedicate all’acquisto della prima casa. In molti casi, infatti, questi finanziamenti possono essere affiancati al Fondo di Garanzia Prima Casa, ampliando l’accesso al credito soprattutto per chi non dispone di un capitale iniziale elevato.
Per i giovani acquirenti, in particolare, il mutuo green rappresenta una soluzione doppiamente vantaggiosa: da un lato consente di beneficiare di condizioni economiche più favorevoli, dall’altro permette di investire in un’abitazione moderna, efficiente e meno costosa da mantenere nel tempo. Una scelta che guarda al presente, ma soprattutto al futuro, considerando le sempre più stringenti normative in materia di efficienza energetica.
Questa combinazione tra sostenibilità ambientale e accessibilità economica contribuisce a rendere i mutui green uno strumento strategico nelle politiche abitative, capace di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni.
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Il confronto tra mutuo green e mutuo tradizionale evidenzia differenze che vanno oltre il semplice tasso di interesse. Se da un lato entrambi consentono di finanziare l’acquisto di un immobile, dall’altro il mutuo green premia esplicitamente la scelta di abitazioni più efficienti sotto il profilo energetico, offrendo condizioni economiche migliorative.
I dati analizzati, elaborati a partire dalle simulazioni pubblicate da Facile.it, mostrano come lo sconto applicato sui tassi possa incidere in modo concreto sul costo totale del finanziamento. Anche una riduzione apparentemente contenuta del TAN, infatti, produce effetti significativi sul lungo periodo, specialmente nei mutui di durata ventennale o trentennale.
Il mutuo tradizionale resta una soluzione valida per immobili meno performanti, ma risulta spesso meno competitivo in termini di spesa complessiva. Per questo motivo, chi ha la possibilità di scegliere un’abitazione efficiente o di riqualificarla tende oggi a orientarsi verso il mutuo green, considerato non solo più conveniente, ma anche più in linea con le evoluzioni del mercato immobiliare.




