Fase 2 Covid-19: edilizia riapre, tutte le misure

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Il tanto atteso discorso di Conte che illustra la Fase 2 in merito all’emergenza Covid-19 è arrivato. I primi a ripartire saranno i cantieri pubblici e l’export manifatturiero, che potranno riprendere a lavorare dalla data odierna, 27 aprile 2020. Mentre per quanto riguarda gli interventi riguardanti l’edilizia privata, si dovrà aspettare al 4 maggio.

Il nuovo DPCM del 26 aprile ha previsto quindi la ripresa di alcune realtà riguardanti l’attività d’impresa edile e manifatturiera. A tal proposito, è stato sottoscritto un nuovo “Protocollo di sicurezza” per evitare la diffusione dei contagi.

Vediamo come si svolgerà la Fase 2 per l’Italia.

Fase 2 Covid-19: riapertura con regole rigide

Il nuovo PROTOCOLLO CONDIVISO DI REGOLAMENTAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL COVID – 19 NEI CANTIERI, è un’integrazione dello scorso Protocollo pubblicato per il mese di marzo.

Firmato da Paola de Micheli (Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti), Nunzia Catalfo (Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali), e dai rappresentanti di ANCI, UPI, ANAS, ANCE, RFI, Alleanza delle Cooperative, Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL.

I cantieri edili potranno dunque ricominciare a lavorare. Ma attenzione, in concomitanza si svolgeranno dei severi controlli quotidiani. E solo chi sarà in grado di adottare e rispettare perfettamente tutte le misure descritte nel Protocollo potrà rincominciare senza rischi. Le imprese che non riusciranno a farlo, saranno obbligate nuovamente alla chiusura dell’attività.

Tutte le novità del DPCM 26 aprile 2020

Ricordiamo che le attività di seguito elencate saranno concesse nell’obbligo delle misure di distanziamento sociale e dell’utilizzo dei dispositivi di protezione. Ecco tutte le nuove disposizioni previste dal DPCM del 26 aprile.

A partire dal 27 aprile è consentita:

  • La ripresa dell’attività dei cantieri edili pubblici, per ristrutturazioni inerenti a dissesto idrogeologico, scuole, carceri ed edilizia residenziale pubblica;
  • La riapertura delle imprese e dei distretti del settore manifatturiero, ma solo per quanto riguarda le attività rivolte all’export.

A partire dal 4 maggio invece sarà possibile:

  • Riaprire tutti i cantieri edili, pubblici e privati;
  • Riaprire tutte le imprese appartenenti al settore manifatturiero;
  • Programmare l’organizzazione del servizio di trasporto pubblico a livello regionale, al fine di assicurare la soddisfazione di servizi minimi essenziali;
  • La riapertura di parchi e giardini pubblici, e la ripresa dell’attività fisica anche lontano dal proprio luogo di domicilio, ma sempre mantenendo le distanze di sicurezza;
  • Rientrare, anche dall’estero, nel proprio luogo di domicilio o residenza per ricongiungersi con i propri familiari, seppur resterà l’obbligo di rimanere in quarantena una volta arrivati;
  • Compiere visite ai propri parenti, ma rispettando sempre le distanze di sicurezza;
  • Celebrare funerali, ma con un massimo di 15 partecipanti, e tutti mantenendo sempre la dovuta distanza;
  • La riapertura dei musei e delle mostre con ingresso selezionato. Non è consentita invece la ripresa dell’attività di cinema e teatri;
  • L’allenamento a porte chiuse per gli atleti professionisti che svolgono un’attività sportiva individuale;
  • Acquistare cibo da asporto, con consumazione a casa o in ufficio.

Dal 18 maggio invece, sarà consentita:

  • La riapertura di negozi;
  • L’allenamento per gli atleti professionisti che praticano sport di squadra.

Infine, a partire dal 1 giugno, potranno riprendere l’attività:

  • Parrucchieri e barbieri;
  • Bar e ristoranti.



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