Pignoramenti e famiglie in difficoltà: nasce il Fondo Salva Casa

fondo salva casa
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Nasce il Fondo Salva Casa, per proteggere dal pignoramento le persone che non possono pagare. La presentazione è avvenuta il 21 ottobre, a Palazzo Giustiniani a Roma. A parlare il Deputato Daniele Pesco, con il sostegno delle ACLI.

Il progetto è quello di acquistare gli immobili pignorati e finiti all’asta. Per poi dare l’opportunità un giorno ai vecchi proprietari di riottenere la casa ad un prezzo maggiormente sostenibile.

Pignoramenti in Italia: un sistema da migliorare

In Italia ci sono al momento ben 248 mila esecuzioni immobiliari in atto. Con il Fondo Salva Casa, si desidera attenuare l’impronta sociale che questi numeri comportano sui cittadini in difficoltà. C’è infatti il pericolo che più di 1 milione di persone possa perdere la propria casa, in cui vive stabilmente. Consideriamo poi il fatto che spesso si tratta di famiglie con bimbi piccoli o anziani a carico.

Pesco sostiene che questo Fondo servirà a dare la giusta importanza ad un evento così traumatico come quello del pignoramento della propria casa, dove magari si è vissuto per tutta la vita. La cosa peggiore però, è che la maggior parte di queste persone, ovviamente indebitate con i creditori, non hanno altro posto in cui andare. L’obbiettivo è quindi dare sostegno e conforto alle famiglie che si trovano più in difficoltà, e soprattutto fornir loro una speranza concreta di poter tornare ad abitare nella propria casa, un giorno.

Con il sistema di pignoramento che finora è stato attuato in Italia infatti, è molto facile che le case, dopo essere finite all’asta, vengano svalutate drasticamente. In questo modo, le famiglie che vivevano lì, oltre a perdere la propria abitazione, rimarranno a vita tagliare fuori dai meccanismi bancari. Oltre ad ottenere una nomina di debitori quasi come marchio sulla pelle. È un sistema che distrugge gli italiani in difficoltà, invece che aiutarli a rialzarsi.

Un’opportunità sia per i debitori che per i creditori

Il Fondo Salva Casa sarà dotato inizialmente di un budget iniziale di sottoscrizione, che potrà aiutare almeno 10.000 famiglie. Ma l’obbiettivo successivo sarà quello di istituire una vera e propria struttura gestionale a guidare il tutto. Questo ente avrà il dovere di coordinare il rapporto tra i creditori e i vecchi proprietari della casa pignorata.

In questo modo, il Fondo Salva Casa non andrà solo a favore dei cittadini in difficoltà che hanno perso tutto. Risulterà infatti utile anche ai creditori e agli investitori, che saranno rimborsati grazie al canone di locazione. Favoreggiandoli anche al momento in cui rivenderebbero la struttura alla stessa famiglia a cui è stata pignorata.

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