Tensostrutture: cosa sono? Rientrano in edilizia libera?

Tensostruttura edilizia libera

Le tensostrutture sono delle strutture realizzate con materiali posti sotto tensione. Solitamente, si utilizzano per costituire delle opere temporanee, oppure per coprire alcune parti di un edificio.

Le tensostrutture non sono tutte uguali, ma racchiudono una vasta categoria di strutture. Inoltre, possono essere realizzate con differenti tipologie di materiali.

Di seguito vedremo cosa sono le tensostrutture e in che modo sono inquadrate dalla legislazione italiana. Scopriremo così se rientrano nell’edilizia libera, e quindi possono essere costruite senza autorizzazione, oppure se richiedono il permesso del Comune.

Tensostrutture: di cosa parliamo

Come accennato, le tensostrutture sono delle coperture caratterizzate da elementi in tensione. Solitamente sono realizzate in tela o lamiera, con l’aggiunta di cavi e tiranti (in tensione) che sorreggono l’intera copertura. Ma ne esistono tante altre tipologie fatte in cartone, in PVC (Polivinilcloruro), in Crystal trasparente, in fibra di vetro, e così via.

Le tensostrutture non sono da confondere con le tendostrutture, anche perché in realtà sono due cose totalmente opposte. Mentre le prime sono composte da una struttura unica fatta da copertura e cavi (o tiranti) in tensione, le seconde invece comprendono due componenti divisi e indipendenti. I pilastri (o cavi) fissati saldamente al terreno, e la copertura, posta al di sopra di essi senza alcuna tensione dei materiali.

Per farvi un’idea chiara di cosa siano realmente le tensostrutture, potete dare un’occhiata alle più famose del mondo: la The O2 (ex-Millennium Dome) a Londra e l’Aeroporto Internazionale di Denver (Stati Uniti).

Edilizia libera e tensostrutture: le considerazioni

Ora che abbiamo chiarito cosa siano le tensostrutture, arriviamo alla vera domanda. Tali strutture possono essere realizzate liberamente senza alcun permesso, oppure sono escluse dall’edilizia libera?

Per rispondere è necessario consultare l’ultima sentenza della Corte di Cassazione sull’argomento, la n. 38473 del 17 settembre 2019.

La Corte ha chiarito innanzitutto che le strutture appartenenti all’edilizia libera sono quelle individuate nel Glossario dell’Edilizia Libera in vigore con il DM 2 marzo 2018.

Qui si legge che le tensostrutture, per essere realizzate, necessitano solo del CIL (Comunicazione Inizio Lavori), perché rientrano nella categorie delle “opere contingenti e temporanee”. E non prevedono quindi la sottoscrizione del Permesso di Costruire .

Allo stesso tempo però, essendo appunto opere contingenti e temporanee, devono rispettare dei requisiti ben precisi per essere costruite senza autorizzazione. Sempre nel Glossario infatti leggiamo che tali opere devono essere “dirette a soddisfare obbiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni.”

La sentenza della Cassazione

Seguendo le chiarissime spiegazioni del manuale, non è stato difficile per la Cassazione arrivare ad una decisione.

Ha decretato infatti che le tensostrutture rientreranno sempre nell’edilizia libera, solo se rispettano la funzione temporanea per la quale sono state erette. E se vengono rimosse entro i termini previsti dalla legge, e quindi massimo 90 giorni.

Diverso sarà per le tensostrutture realizzate, invece, come veri e propri fabbricati atti a occupare uno spazio territoriale per lungo tempo (come appunto la The O2 di Londra).

Queste, ovviamente, saranno considerate come delle vere e proprie strutture di nuova costruzione. Per cui, per realizzarle, sarà necessario ottenere il Permesso di Costruire, e seguire tutte le normali procedure previste dal Testo Unico per l’Edilizia (DPR n.380 del 6 giugno 2001).



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