Trento: a Settembre arrivano nuovi contributi per ristrutturazioni centri storici

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Sono in totale 39.910.000 euro i contributi che la provincia di Trento ha richiesto al fine di ristrutturare le costruzioni presenti all’interno e all’esterno dei centri storici. Con l’avvento della Legge di Stabilità Provinciale 2018 infatti, erano stati regolati i termini per il recupero degli edifici che abitano il centro storico delle città. Nella provincia di Trento, solo nei primi sei mesi del 2018, erano stati già erogati dei finanziamenti per un importo di più di 10 milioni di euro, con ben 284 domande accettate.

Ad oggi, le richieste di contributi hanno raggiunto il numero di 1.146. 670 di queste si dovranno svolgere all’interno dei centri storici, e le restanti 467 al di fuori. Oggi siamo davanti ad una nuova promessa. Si stima infatti che per il mese di settembre, e poi massimo entro dicembre, tutti gli importi richiesti verranno stanziati. Entro la fine di quest’anno quindi, le richieste ritenute idonee otterranno le risposte e i contributi.

L’obbiettivo del progetto

Il progetto del recupero dei centri storici non ha la sola funzionalità di garantire un nuovo abbellimento della zona di Trento. Si tratta infatti di un vero e proprio cambiamento per la provincia, che da tutto ciò trarrà nuove speranze per il futuro.

Con la riqualificazione delle zone centrali e non, c’è l’obbiettivo di fornire un nuovo rilancio del settore dell’edilizia, ormai in crisi da decenni. Ma non solo, l’idea è anche quella di finanziare nuovi interventi di ristrutturazione per sostenere le giovani coppie in cerca di stabilità, e gli anziani che hanno bisogno d’aiuto.

Tonina: “Nessun aiuto, entro dicembre tutti i contributi”

La risposta dell’assessore urbanistico Mario Tonina all’interrogazione del capogruppo del PATT (Partito Autonomista Trentino Tirolese) è stata pronta e decisa. Il capogruppo Ugo Rossi infatti, senza giri di parole, ha richiesto all’assessore un resoconto sul progetto di riqualificazione dei centri storici nella provincia di Trento. La domanda è stata del tutto legittima, in quanto finora ci sono stati dei ritardi contingenti per quanto riguarda i tempi del progetto. Si prevedeva infatti la fine delle istruttorie e delle istanze già per il 15 di maggio 2019.

Le domande in attesa ammontano oggi a più di 1.000, e tantissime persone ancora attendono una risposta. Rossi per questo si è persino permesso di chiedere all’assessore se non convenisse domandare aiuto ad una task force di professionisti esterni, con l’obbiettivo di chiudere il progetto il prima possibile.

Tonina non fa attendere la sua risposta, e informa che le 670 richieste per le zone interne dei centri storici otterranno risposta entro settembre. Per quanto riguarda invece le altre 467 delle parti esterne, i contributi saranno stanziati entro il 31 di dicembre.