Ricaricare l’auto elettrica nel proprio garage potrebbe diventare più semplice anche sul piano contrattuale. ARERA ha pubblicato l’8 ottobre 2026 una nuova consultazione che riguarda la ricarica privata e alcune tipologie di fornitura elettrica. Gli interessati possono inviare osservazioni entro il 9 novembre.

Le ipotesi coinvolgono chi usa il contatore dell’abitazione, chi ha un box con fornitura separata e i contesti di ricarica condivisa. Il punto da chiarire subito è che si tratta di proposte in consultazione: non di una tariffa già richiedibile né di una nuova finestra di domande già aperta.

Una possibile nuova finestra nel 2027

Il documento 353/2026/R/eel propone di riattivare la sperimentazione sulla ricarica privata con adesioni dal 1° febbraio al 31 dicembre 2027, aggiornandone i requisiti. Valuta inoltre una possibile trasformazione della misura in uno strumento strutturale dal 2028.

Queste date appartengono agli scenari sottoposti a consultazione. Non sono una prenotazione da fare adesso. Chi sta valutando una wallbox può seguire l’evoluzione del procedimento, ma dovrebbe distinguere il progetto da ciò che è effettivamente disponibile al momento dell’acquisto.

Il garage con contatore separato è uno dei temi centrali

Un’altra proposta riguarda una nuova tipologia contrattuale per box e garage accatastati come pertinenze dell’abitazione principale, intestata a persone fisiche e con potenza impegnata non superiore a 10 kW. Il testo ipotizza per queste utenze una combinazione delle componenti tariffarie e il codice PERT, con una sezione dedicata nel Portale Offerte.

La questione pratica è la differenza tra usare la fornitura dell’appartamento e aprirne o mantenerne una per il solo box. Non significa che qualsiasi secondo contatore diventerà domestico: perimetro, requisiti e applicazione devono essere definiti con i provvedimenti finali.

Perché si parla anche di ricarica intelligente

La consultazione considera l’evoluzione dei dispositivi e della gestione dei carichi. Non conta soltanto la potenza massima dichiarata sulla wallbox: interessa anche come il sistema possa coordinare l’assorbimento dell’auto con gli altri usi e con la rete.

Per scegliere un impianto concreto, però, il primo passaggio resta il sopralluogo. La guida alla colonnina di ricarica in casa aiuta a preparare le domande su potenza, percorso dei cavi e caratteristiche dell’installazione. Le nuove ipotesi tariffarie non sostituiscono questi controlli.

Cosa chiedere prima di ordinare una wallbox

L’aggiornamento offre un motivo in più per richiedere un preventivo leggibile, evitando di mescolare tre decisioni diverse: acquistare il dispositivo, realizzare l’impianto e scegliere la fornitura.

  • Da quale contatore sarà alimentato il punto di ricarica?
  • Il preventivo comprende tutte le opere e i documenti necessari?
  • Quali funzioni di gestione dei carichi sono incluse?
  • Quale costo resta a carico del proprietario senza fare affidamento su misure future?

Separare le voci consente di valutare il progetto anche se la proposta ARERA dovesse cambiare dopo la consultazione. Non è necessario rinviare ogni scelta: è necessario sapere quali condizioni sono certe e quali sono soltanto prospettate.

In condominio non cambia automaticamente la procedura

Chi ricarica in un’autorimessa condominiale deve considerare anche l’uso degli spazi e degli impianti comuni. Un’ipotesi sulle tariffe non autorizza da sola passaggi di cavi o interventi nel garage.

Per questo è utile affiancare la notizia alla guida sulla ricarica in condominio, le autorizzazioni e il contatore. Il confronto con amministratore e installatore riguarda il progetto concreto; il procedimento ARERA riguarda invece possibili sviluppi della regolazione.

La prossima scadenza è quella delle osservazioni

Il 9 novembre 2026 è il termine per contribuire alla consultazione, non una scadenza per ottenere un bonus o comprare un dispositivo. L’avvio del procedimento è disposto dalla delibera 352/2026/R/eel; le condizioni definitive andranno verificate negli atti successivi.

Per ora la notizia è il percorso aperto da ARERA. Nessun risparmio universale può essere quantificato e nessun fornitore è obbligato, sulla sola base della consultazione, ad applicare la nuova tipologia proposta.

Fonti e riferimenti