Contributi statali per imprese: obbligatoria l’autodichiarazione

Contributi statali per imprese: obbligatoria l’autodichiarazione Contributi statali per imprese: obbligatoria l’autodichiarazione
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Con il Comunicato stampa del 27 aprile 2022, l’Agenzia delle Entrate annuncia che sono state definite le regole per l’invio dell’autodichiarazione, obbligatoria per tutte le imprese che hanno fruito dei contributi statali per via degli effetti dovuti all’emergenza da Covid-19.

Con l’autodichiarazione, sono state rese disponibili inoltre le regole necessarie per procedere alla sua trasmissione, da inviare entro e non oltre il 30 giugno 2022.

Approfondiamo di seguito.

Contributi statali per imprese: approvato modello autodichiarazione

Il Fisco rende nota dunque l’istituzione del modello di dichiarazione sostitutiva, che dev’essere trasmesso all’Agenzia da tutte le imprese che hanno usufruito dei cosiddetti “Aiuti di Stato”.

Nell’apposito modulo, ogni operatore dovrà auto-dichiarare che i contributi statali ricevuti non superino complessivamente i massimali stabiliti dalla Comunicazione della Commissione europea “Temporary Framework”, nonché il rispetto dei requisiti e delle condizioni previste.

Il Provvedimento numero 143438 del 27 aprile 2022 che mette in atto le disposizioni previste dal Decreto MEF dell’11 dicembre 2021, approva in sostanza:

  • Lo schema di autodichiarazione;
  • Le regole e i termini di trasmissione;
  • Le modalità per la restituzione del contributo, qualora l’importo totale ricevuto superasse i limiti europei previsti.
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Autodichiarazione imprese per aiuti di Stato: chi deve inviarla

Sarà possibile procedere con l’invio del modello di autodichiarazione a partire dal 28 aprile e fino al 30 giugno 2022.

Nello specifico, l’autodichiarazione è obbligatoria per tutti gli operatori economici che, nel corso del periodo in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza per la pandemia, hanno ottenuto i contributi previsti dai vari Decreti Sostegni.

Come possiamo appurare dal Comunicato, sono tenuti all’invio dell’autodichiarazione anche i soggetti che, in seguito al controllo automatizzato dei moduli, si avvalgono della definizione agevolata delle somme dovute, ai sensi del DL n. 41 del 22 marzo 2021, art. 5, commi da 1 a 9.

In particolare, anche qui la data ultima per la trasmissione è fissata al 30 giugno 2022, ma in questi casi dipenderà dalle tempistiche con le quali avverranno i controlli. Se questi dovessero essere fatti successivamente, tali imprese avranno un tempo massimo di 60 giorni per la presentazione, a partire dalla data del pagamento delle somme dovute o dalla data di pagamento della prima rata.

La condizione suddetta riguarda nello specifico le Partite IVA attive alla data del 23 marzo 2021 che, per via dell’emergenza pandemica, hanno subito nel 2020 una riduzione di fatturato e ricavi inferiore almeno del 30% rispetto all’anno 2019.

Autodichiarazione: e se è già stata presentata?

Attenzione, perché ci sono anche dei casi per i quali la presentazione dell’autodichiarazione risultava già obbligatoria nel momento stesso della trasmissione dell’istanza per l’accesso agli aiuti di Stato.

Per tali categorie di soggetti, non sarà necessario presentare una nuova autodichiarazione, a meno che essi non abbiano successivamente fruito di nuovi contributi statali tra quelli elencati all’art. 1 del Decreto Sostegni.

In quest’ultimo caso, nel modello si dovranno indicare nuovamente tutti gli aiuti fruiti, sia quelli ottenuto prima della presentazione dell’autodichiarazione, sia quelli successivi.

A prescindere dalle disposizioni citate, si dispone che saranno obbligati all’invio del modello tutti i beneficiari dei contributi che:

  • Hanno usufruito degli aiuti riconosciuti ai fini IMU, ma non hanno compilato il Quadro C nella precedente dichiarazione sostitutiva,
  • Hanno ottenuto un ammontare di contributi che supera la soglia massima prevista e devono quindi procedere alla restituzione;
  • Si avvalgono della possibilità di indicare la misura in maniera distinta, come previsto dal Temporary Framework, con caratteristiche che seguono in parte la Sezione 3.12 e in parte la Sezione 3.1.

Cliccare qui per il nuovo modello di autodichiarazione.

Qui accederete invece al modulo di istruzioni per la compilazione.



Autore: Redazione Online

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