Bonus Edilizia 110% e norme antincendio: attenzione a materiali e reazione

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Il nuovo maxi credito d’imposta Bonus Edilizia 110% istituito con il Decreto Rilancio, tra gli altri interventi comprende anche la coibentazione dell’edificio.

Come abbiamo ribadito più volte, perché il credito sia concesso, è necessario che gli interventi edilizi comportino un miglioramento di due classi energetiche nell’edificio. Oppure che l’immobile con classe B, dopo i lavori diventi di Classe A.

C’è però un’ulteriore accortezza a cui fare attenzione, che riguarda il cappotto termico e i materiali da utilizzare nei condomini. Approfondiamo di seguito.

Bonus Edilizia 110% nei condomini: altezza antincendio superiore a 24 metri

Prima di avviare i lavori con l’intento di accedere al Bonus edilizia 110%, il condominio deve considerare la reazione al fuoco dei materiali utilizzati per costituire l’involucro dell’edificio.

Recentemente infatti, il 6 maggio 2019, è entrata in vigore una nuova normativa antincendio per gli edifici di grandi dimensioni, come i condomini. Questa obbliga i progettisti edili a prestare attenzione massima alla prevenzione incendi, sia per gli edifici di nuova costruzione, sia per quelli già esistenti nei quali si prevede il rifacimento della facciata per più della metà della superficie.

La regola base che i progettisti devono seguire è quella di far sì che l’edificio sia soggetto al controllo di prevenzione incendio. Per poterlo fare, è necessario che l’edificio abbia un’altezza antincendio superiore ai 24 metri. Per misurare l’altezza antincendio si parte dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano, fino al livello più basso agibile del piano base, ovvero il livello della strada.

Punti a cui fare attenzione in fase di progettazione

Quindi, nei casi di nuova costruzione o di rifacimento di almeno il 50% della facciata di un condominio, i progettisti edili dovranno considerare la prevenzione incendio e la reazione al fuoco dei materiali utilizzati.

In particolare, essi saranno tenuti ad assicurare che, nel caso dovesse scoppiare un incendio originato dal cappotto termico:

  • Le fiamme non si propaghino poi all’interno dell’edificio, o lo facciano limitatamente;
  • L’incendio non vada a compromettere le compartimentazioni antincendio;
  • Le fiamme non facciano crollare parti della facciata, creando un pericolo per soccorritori e passanti.



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