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Con l’entrata in vigore del decreto del 29 dicembre 2022 del Ministero dell’Università e della Ricerca, si è provveduto a regolamentare l’usufrutto del Bonus Alloggi Universitari.
Con l’entrata in vigore del decreto del 29 dicembre 2022 del Ministero dell’Università e della Ricerca, si è provveduto a regolamentare l’usufrutto del Bonus Alloggi Universitari.
Stiamo parlando del credito d’imposta introdotto con il Decreto Aiuti TER, dedicato appunto agli alloggi residenziali per gli studenti universitari.
Vediamo di seguito chi sono i beneficiari e in cosa consiste il Bonus Alloggi Universitari.
Il Bonus Alloggi Universitari è una misura rientrante tra i progetti da conseguire nell’ottica del PNRR e, più nello specifico, fa parte della Missione 4, Componente I, Riforma 1.7, recante: “Alloggi per gli studenti e riforma della legislazione sugli alloggi per gli studenti”.
I beneficiari di questo credito d’imposta sono:
I soggetti beneficiari del credito, a partire dal 2024, saranno tenuti a comunicare ogni anno al Ministero dell’università e della ricerca, l’importo dell’IMU versata, entro un tempo massimo di 20 giorni dall’avvenuto versamento. Alla Comunicazione, dovrà essere allegata la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento in acconto e a saldo.
L’istanza dovrà contenere, tra l’altro, la dichiarazione resa ai sensi del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000, agli art. 46 (“Dichiarazioni sostitutive di certificazioni”) e 47 (“Dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà”).
La dichiarazione dovrà contenere i seguenti dati:
Sono escluse, in ogni caso, le imprese che versano in stato di difficoltà, così come quelle che si trovano in stato di scioglimento, di liquidazione volontaria, o che sono sottoposte a procedure concorsuali quali fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria.
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Richiedi informazioni gratisIl credito d’imposta spetta in misura pari all’importo totale dell’IMU che sarà versata per ciascun anno d’imposta, a partire dal 2024.
Gli immobili per i quali si potrà usufruire dell’incentivo sono esclusivamente quelli destinati ad alloggio o residenza per studenti universitari.
Il contributo sarà riconosciuto tenendo conto dell’ordine cronologico di presentazione delle richieste, e fino all’esaurimento delle risorse disponibili, attualmente pari a 5 milioni di euro.
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Si provvederà tra l’altro ad eseguire le procedure di controllo al fine di verificare il rispetto di tutti gli obblighi previsti per i beneficiari.
Il credito d’imposta legato al Bonus Alloggi Universitari sarà revocato nei seguenti casi:
Il credito d’imposta spettante potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione con l’F24.
Il modello da trasmettere e le relative istruzioni per la compilazione saranno predisposti con un’apposita Circolare. Mentre una volta ricevute tutte le istanze, sarà disposto un decreto in cui saranno elencati i soggetti beneficiari con i relativi importi spettanti.
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