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Rifacimento del tetto condominiale: Responsabilità, normative e costi

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La manutenzione dei condomini è un argomento che richiede la massima attenzione, soprattutto quando si parla di rifacimento del tetto. Questo intervento, necessario ogni 30 o 40 anni, può essere fonte di tensioni tra i condomini a causa dei costi e dell’incertezza sulla ripartizione delle spese.

Questa guida esplorerà in dettaglio chi è responsabile del pagamento, cosa dice la legge e quanto costa.

Chi sostiene il costo del rifacimento del tetto condominiale?

L’art. 1117 del Codice Civile classifica il tetto come una parte comune del condominio.

Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell’edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non risulta il contrario dal titolo:
1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni di ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e le facciate;

Il costo del rifacimento del tetto condominiale, come tutte le spese condominiali, viene generalmente sostenuto dai condomini secondo la quota di millesimi di proprietà di ciascuno. Questo significa che ogni condomino contribuirà in proporzione alla dimensione dell’appartamento di sua proprietà rispetto all’intero edificio.

Il rifacimento del tetto è considerato una spesa straordinaria di manutenzione e quindi la sua divisione segue le regole stabilite dall’articolo 1123 del Codice Civile Italiano.

“Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.

Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.

Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell’intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.”

Questo articolo prevede che le spese per le opere di manutenzione straordinaria delle parti comuni dell’edificio, come il tetto, siano ripartite tra i condomini in base al valore dell’appartamento di ciascuno.

I proprietari di mansarde abitabili che beneficiano di un uso esclusivo del sottotetto, tuttavia, sono responsabili del 100% dei costi di manutenzione, riparazione e coibentazione del tetto. In tali casi, il regolamento condominiale può attribuire la proprietà esclusiva del tetto al condomino che risiede nell’appartamento immediatamente sottostante al tetto.

In caso di controversie, può essere utile fare riferimento a un amministratore di condominio o a un avvocato specializzato in diritto immobiliare. Ricorda che la decisione finale sul rifacimento del tetto deve essere presa durante un’assemblea condominiale e registrata nel verbale.

In alcuni casi, potrebbe essere possibile ottenere sovvenzioni o incentivi fiscali per lavori di ristrutturazione, che potrebbero aiutare a mitigare il costo del rifacimento del tetto. Questo dipende dalla normativa vigente e potrebbe richiedere una ricerca o la consulenza di un esperto.

Leggi anche: Bonus Ristrutturazioni 2023: la guida completa

Rifacimento del tetto condominiale: la normativa

Per avviare i lavori di rifacimento del tetto condominiale, è necessario seguire una procedura specifica. Questi interventi devono essere deliberati dall’assemblea condominiale e affidati a una ditta specializzata che possa rilasciare una certificazione al termine del lavoro.

Una volta approvato l’intervento, è obbligatorio presentare la CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) o la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) all’ufficio competente. Queste pratiche sono indispensabili non solo per motivi urbanistici e autorizzativi, ma anche per accedere alle eventuali detrazioni fiscali.

Quanto costa rifare il tetto condominiale?

Calcolare il costo del rifacimento del tetto condominiale richiede di prendere in considerazione vari fattori. Oltre ai costi burocratici e di progettazione, bisogna considerare i costi per l’allestimento dei ponteggi, che possono raggiungere circa €20/€25 al metro quadro.

Per quanto riguarda il rifacimento effettivo del tetto, i costi variano a seconda del tipo di lavoro. Per esempio, l’isolamento del tetto può costare circa €100 al metro quadrato, mentre il rifacimento con coibentazione può arrivare a €200/€250 al metro quadrato. Questi sono prezzi indicativi e possono variare a seconda di diversi fattori, come la zona geografica, il periodo dell’anno e le condizioni del mercato.

Conclusione

Il rifacimento del tetto condominiale è un intervento complesso che richiede una gestione attenta. Conoscere le responsabilità, le normative e i costi associati può contribuire a facilitare il processo e a prevenire potenziali conflitti tra i condomini.

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TAGS: rifacimento tetto, riparazione tetto, ristrutturazione tetto, tetto, tetto condominiale

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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