
Il mancato pagamento dei lavori condominiali non esonera dal compenso del tecnico se l’interruzione non è imputabile a lui. Errori strategici possono portare a ulteriori costi e soccombenza.

Una sentenza del TAR Sicilia chiarisce che la sanatoria edilizia può essere richiesta anche dal responsabile dell’abuso e che l’assenza di identificazione catastale non può essere motivo di rigetto della SCIA.

Interventi edilizi che modificano la facciata condominiale richiedono l’autorizzazione dell’assemblea. Senza la maggioranza prevista dalla legge, il Comune può negare il permesso di costruire per mancanza di legittimazione.

La Cassazione chiarisce che l’assemblea condominiale non può esonerare un condomino dalle spese comuni con una semplice maggioranza. La modifica dei criteri di ripartizione richiede sempre il consenso unanime.

Il giudice autorizza il condominio ad accedere forzatamente a un appartamento per rimuovere guano dal balcone, tutelando salute pubblica e condannando il proprietario a sostenere tutte le spese.

Infiltrazioni in condominio: il risarcimento non è automatico. Serve prova certa del nesso causale e della natura condominiale del bene. I balconi aggettanti restano proprietà esclusiva del singolo.

La detrazione per lavori in condominio nel 2026 dipende da pagamento condominiale, quota versata, abitazione principale e diritto reale. Errori formali e tempistiche possono ridurre o far perdere il beneficio fiscale.

Il Tribunale annulla una delibera di supercondominio per vizio di convocazione, chiarendo che la rappresentanza ex art. 67 disp. att. c.c. è inderogabile e prevale sul regolamento contrattuale.

Il conto corrente condominiale può essere pignorato direttamente dal creditore senza preventiva escussione dei morosi, poiché l’art. 63 tutela solo i singoli condomini in regola.

La canna fumaria su facciata condominiale è ammessa solo se non lede il decoro architettonico. Il diritto del singolo trova limite nell’interesse collettivo e nella tutela estetica dell’edificio.

La sentenza chiarisce quando un comportamento in condominio diventa illegittimo, evidenziando il valore vincolante del regolamento condominiale anche in presenza di un uso legittimo della proprietà privata.

La sostituzione dell’ascensore coinvolge tutti i condòmini, inclusi i locali al piano terra, salvo deroghe contrattuali espresse o decisioni unanimi. Tabelle millesimali e uso effettivo non bastano.

Il fondo cassa condominiale non può essere usato per coprire le morosità senza urgenza reale: la delibera che viola i criteri di riparto è annullabile.

Cavi telefonici su facciate condominiali possono costituire servitù per usucapione. Nessun risarcimento, ma il condominio mantiene il diritto di ristrutturare e ottenere lo spostamento degli impianti a spese del gestore.

La sentenza chiarisce che l’elenco dei condòmini morosi deve essere fornito dall’amministratore in proprio, tutelando i condòmini in regola e imponendo ai creditori di agire contro il soggetto corretto.