
Il conto corrente condominiale può essere pignorato direttamente dal creditore senza preventiva escussione dei morosi, poiché l’art. 63 tutela solo i singoli condomini in regola.

La canna fumaria su facciata condominiale è ammessa solo se non lede il decoro architettonico. Il diritto del singolo trova limite nell’interesse collettivo e nella tutela estetica dell’edificio.

La sentenza chiarisce quando un comportamento in condominio diventa illegittimo, evidenziando il valore vincolante del regolamento condominiale anche in presenza di un uso legittimo della proprietà privata.

La sostituzione dell’ascensore coinvolge tutti i condòmini, inclusi i locali al piano terra, salvo deroghe contrattuali espresse o decisioni unanimi. Tabelle millesimali e uso effettivo non bastano.

Il fondo cassa condominiale non può essere usato per coprire le morosità senza urgenza reale: la delibera che viola i criteri di riparto è annullabile.

Cavi telefonici su facciate condominiali possono costituire servitù per usucapione. Nessun risarcimento, ma il condominio mantiene il diritto di ristrutturare e ottenere lo spostamento degli impianti a spese del gestore.

La sentenza chiarisce che l’elenco dei condòmini morosi deve essere fornito dall’amministratore in proprio, tutelando i condòmini in regola e imponendo ai creditori di agire contro il soggetto corretto.

Le delibere condominiali basate su tabelle millesimali inattendibili e su abusi edilizi risultano invalide, anche se l’assemblea è correttamente convocata, esponendo il condominio a gravi rischi di contenzioso.

Con la nuova riforma del condominio, il tema dei debiti condominiali torna al centro dell’attenzione. Le nuove regole ridefiniscono le responsabilità economiche e incidono anche sui proprietari in regola con i pagamenti. Ecco cosa cambia davvero e quali sono i rischi concreti.

Riforma del condominio orientata a trasparenza e controllo: rendiconti certificati, revisori, poteri rafforzati dell’amministratore e responsabilità patrimoniali chiare, con nuovi equilibri tra tutela dei creditori e diritti dei condomini.

Cosa accade quando un balcone pericolante minaccia un’abitazione? L’ordinanza chiarisce responsabilità, distingue condensa da infiltrazioni e impone interventi urgenti ai proprietari, valorizzando la CTU e una ripartizione equilibrata delle spese.

Sentenza chiarisce i poteri del giudice nelle urgenze condominiali: può scegliere la ditta e autorizzare lavori per evitare danni. Contestazioni senza prove concrete e risarcimenti non dimostrati vengono respinti.

Balconi, canne fumarie e videocamere: il Tribunale chiarisce cosa è lecito installare e cosa no. Rimosse le videocamere dal sottobalcone, confermata la legittimità degli impianti sulla facciata comune.

La sentenza del Tribunale di Pescara chiarisce i limiti dell’amministratore condominiale nel sospendere servizi a morosi, tutelando i diritti fondamentali come salute, dignità e incolumità.

La sentenza conferma la demolizione di un’opera abusiva sul terrazzo condominiale per infiltrazioni e mancata abitabilità. Il condominio ha avuto un ruolo decisivo nel far rispettare legalità e sicurezza.