Condominio: come cambiare amministratore


Ci possono essere svariati motivi per i quali i condòmini potrebbero desiderare la sostituzione dell’amministratore di condominio, e anche un singolo abitante dell’edificio può ottenere la sua revoca, qualora abbia dei motivi validi per farlo.

Partiamo dal presupposto che l’incarico di amministratore ha una valenza annuale, e alla fine del primo mandato è previsto un tacito rinnovo, sempre nel caso in cui non venga richiesta la sua revoca.

Si consiglia quindi di attendere sempre la fine dell’incarico prima di procedere. Qualora però ci siano dei gravi motivi per cui si richiede la sostituzione dell’amministrazione, si potrà procedere in qualsiasi momento alla richiesta della sua revoca.

La revoca per giusta causa

Prima di fare qualsiasi mossa, si consiglia sempre al condomino di parlare anche con gli altri abitanti della struttura ed esporre le proprie ragioni, perché se anche loro saranno d’accordo nel procedere alla richiesta, la domanda sarà considerata con maggior impatto. Se però il condomino si trova ad affrontare la situazione da solo, la richiesta potrà essere considerata ugualmente, a patto che egli possa dimostrare il cattivo comportamento dell’amministratore tramite una delle seguenti giuste cause:

  • mancata convocazione delle assemblee di condominio;
  • autorità assente nel caso di procedure amministrative o giudiziarie;
  • incapacità di gestire il patrimonio condominiale;
  • utilizzo del patrimonio condominiale per altri motivi non inerenti al condominio;
  • inadempienza agli obblighi sanciti dal codice civile;
  • mancata comunicazione dei dati al momento dell’accettazione o del rinnovo al ruolo;
  • rifiuto di convocazione assemblea per decidere un nuovo amministratore.

Come si procede

Qualora nell’operato dell’amministratore si fosse riscontrato uno dei seguenti motivi di inadempienza ai compiti dovuti, si potrà procedere alla richiesta di revoca e alla sua sostituzione, anche senza aspettare la fine del mandato.

Quindi, se sarà un solo condomino a voler procedere, dovranno necessariamente essere presenti dei validi motivi per poter accettare la convocazione di un’assemblea straordinaria. Se invece saranno almeno in due ad avvalorare la stessa tesi, l’assemblea dovrà essere convocata obbligatoriamente.

Si procederà quindi a scrivere una lettera compilata con data, ora e luogo, specificando come oggetto la revoca dell’amministratore. Questa dovrà essere inviata a mezzo raccomandata agli altri condòmini almeno 5 giorni prima dell’assemblea.

Se i validi motivi portati in causa dal primo, dovessero essere supportati dalla maggioranza dei presenti all’assemblea, si potrà procedere alla richiesta di revoca.

Qualora invece egli non otterrà il favore della maggioranza, l’unico modo in cui potrà procedere alla revoca saranno le vie legali.




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