Rilascio DURC: possibile in presenza di irregolarità?

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È possibile ottenere il rilascio del DURC se un’impresa si trova in uno stato di irregolarità con il pagamento dei contributi?

Secondo la legge italiana, è possibile. Ma solo se si rientra tra i requisiti dello scostamento non grave, provvedimento regolamentato dal D.M. 30 gennaio 2015 art. 3 comma 3.

Recentemente l’INPS, con il messaggio n. 213/2021, a seguito delle tante richieste di chiarimento, ha ricordato il funzionamento di tale disposizione.

Vediamo quando è possibile il rilascio del DURC secondo il principio dello scostamento non grave.

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Rilascio DURC: il principio dello scostamento non grave

Grazie al principio dello scostamento non grave, si rende possibile il rilascio del DURC anche in presenza di irregolarità nel versamento dei contributi.

L’INPS ricorda inoltre che, con lo stesso Decreto del 2015, si è disposto come i controlli di verifica in merito alla regolarità contributiva delle imprese possano avvenire unicamente in modalità telematica e in tempo reale.

Secondo il principio dello scostamento non grave, le imprese che risultano irregolari in forma ritenuta “non grave”, possono comunque ottenere il Documento di Regolarità Contributiva.

È possibile questa concessione solo nel caso in cui lo scostamento (la differenza) tra gli importi dovuti e quelli versati sia inferiore o pari a 150 euro. Nel calcolo si includono eventuali tasse e imposte.

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INPS: in caso di pagamento parziale, il principio non si applica

La valutazione, che appunto ormai avviene interamente in forma telematica, viene generata in automatico dai sistemi. E in presenza di un’irregolarità non grave, tali sistemi sono già programmati per concedere il rilascio del DURC in tempo reale.

L’INPS chiarisce però che, se al momento della generazione automatica del sistema lo scostamento dovesse essere maggiore di 150 euro, il contribuente riceverà l’invito a regolarizzare la propria posizione.

In quel caso, se l’impresa procede al pagamento dell’intera somma dovuta, potrà ottenere il Documento di regolarità. Se invece il pagamento sarà solo parziale, il contribuente riceverà un altro documento che ne attesti l’irregolarità, ovvero quello di “Verifica Regolarità Contributiva”.

Tale situazione infatti non prevede l’applicazione del principio di scostamento non grave. Perché, al momento della verifica, l’impresa sarà risultata irregolare con una differenza maggiore di 150 euro.

A quel punto, anche nel caso in cui l’impresa dovesse procedere al pagamento parziale, lasciando un’irregolarità di importo pari o inferiore ai 150 euro, il principio non sarà valido. E il contribuente non si riterrà idoneo per l’ottenimento della Certificazione.