Catasto di Roma: abusi edilizi sanati tramite mazzette

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Arrestati qualche settimana fa alcuni dipendenti del Catasto di Roma, che incassavano ingenti somme di denaro per sanare abusi edilizi. La recente scoperta del Comando dei Carabinieri della Compagnia EUR di Roma è avvenuta con tanto di video e registrazioni. Che incastrano il “fattaccio” con immagini e parole che non lasciano spazio all’immaginazione.

A questo si aggiungono inoltre lettere contenenti minacce di morte ai danni del generale dei Carabinieri in pensione, nominato dalla sindaca Raggi per fare trasparenza negli atti illegali riguardanti l’ufficio condoni.

Catasto di Roma: intercettazioni incastrano 6 persone

Insomma, un vero e proprio scenario da film quello ripreso dalle microtelecamere. Le riprese mostrano infatti un episodio di corruzione vero e proprio condotto per mano di alcuni dipendenti del Catasto di Roma.

Le microcamere erano state installate all’interno della macchina di Daniela Lazzari, impiegata dell’ufficio condoni. Dalle immagini si può vedere bene come la donna accetti una mazzetta di banconote da 50 euro, che gli viene “passata” da un individuo sospetto. Che in cambio riceve da lei un fascio di documenti, mentre entrambi si guardano intorno per assicurarsi che nessuno li stia osservando.

A queste immagini si aggiungono le intercettazioni dei microfoni ambientali. In queste, uno dei geometri arrestati con la Lazzari, chiede alla donna: “La chiudemo qua sta pratica?”. Domanda alla quale lei risponde: “Quella dell’idoneità, si, si, si la facciamo scendere e chiudono”.

Pratiche abusi manipolate: arresti e sequestro di 455 mila euro

Le indagini sono iniziate qualche tempo fa, a seguito di un avvenimento scioccante. Cosimo Damiano Apostolo (Generale dei Carabinieri in pensione), era stato nominato dalla sindaca di Roma Virginia Raggi per sorvegliare sull’operato dell’ufficio condoni del Catasto di Roma. Dopo aver avviato le indagini, egli aveva scoperto che i dipendenti (oggi arrestati), erano soliti manipolare le pratiche relative ai condoni edilizi. Ovviamente, in cambio di ingenti somme di denaro.

A seguito della scoperta, Apostolo aveva ricevuto una lettera anonima, che minacciava di morte sia lui che la sua famiglia. Lettera che lui ha immediatamente denunciato.

Dopo tale episodio, hanno preso il via indagini più approfondite, coordinate dal sostituto procuratore Nadia Plastina con gli investigatori del nucleo operativo della compagnia EUR.

Tutto ciò ha portato alla scoperta di numerosi episodi di corruzione. Che si sono conclusi con l’arresto di 5 dipendenti di Risorse per Roma: appunto Daniela Lazzari, Marco Ursini, Ottavio Santilli, Sandro Alia e Marco Martone. E in più anche il geometra libero professionista Fabrizio Donatiello.

Il GIP (Giudice per le Indagini Preliminari) Claudio Carini, ha stabilito infine il sequestro di 455 mila euro. Somma complessiva trovata sui conti correnti dei 6 arrestati.




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